SCONTRO FEDEZ-RAI SUL DISCORSO TENUTO AL CONCERTONE DEL PRIMO MAGGIO. IL RAPPER PARLA DI TENTATIVI DI CENSURA, LA RAI SMENTISCE

Continua la battaglia a distanza tra Fedez e la Rai, scoppiata per il suo intervento contro la Lega sul palco del Concertone del Primo maggio. Il dibattito, molto acceso, inizia sul palco e continua tutt’ora sui social. Da quanto riportato dallo stesso rapper milanese con dodici milioni di follower, la Direzione della RAI non avrebbe condiviso il suo discorso perché ritenuto inopportuno. Ma Fedez è andato avanti per la sua strada ed ha quindi pronunciato quel discorso durante la diretta televisiva.

“E’ la prima volta che mi è successo di dover inviare il testo di un mio intervento perché venisse sottoposto ad approvazione politica”. Nonostante dunque le divergenze di intendimenti con la Rai, Fedez non si lascia recede dall’intento e fa i nomi e cognomi dei rappresentanti della Lega che avversano il ddl Zan. Subito dopo segue l’appello al premier per il mondo dello spettacolo.
“Ho dovuto lottare un pochino, un po’ tanto, ma alla fine mi è stato dato il permesso di esprimermi liberamente.” Affermazione pronunciata con un dichiarato tono ironico, come se la libertà di parola ai giorni d’oggi stia iniziando a ripercorrere la strada della censura. “Grazie. Mi assumo tutte le responsabilità di ciò che dico e faccio, sappiate però che il contenuto di questo intervento è stato definito dalla vice direttrice di Rai3 come ‘inopportuno'”.
Poco dopo il rapper lancia un appello al Primo Ministro Mario Draghi: “Intervenga per il mondo dello spettacolo come fatto con la Superlega… Buon primo maggio a tutti i lavoratori, anche a chi il lavoro ce l’ha ma non ha potuto esercitarlo per oltre un anno. Questa non è più una festa.” Continua schierandosi contro Ostellari: “Caro Mario. A proposito di Superlega, due parole per l’uomo del momento, il ‘sonnecchiante’ Ostellari (Andrea, presidente della commissione Giustizia del Senato, ndr). Ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare, quindi massima espressione del popolo, che è stato già approvato alla Camera come il ddl Zan, può essere tranquillamente bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo, cioè se stesso- dice Fedez- Qualcuno, come Ostellari, ha detto che ci sono altre priorità in questo momento di pandemia, rispetto al ddl Zan. Allora guardiamole: il Senato non ha avuto tempo perché doveva discutere dell’etichettatura del vino, della riorganizzazione del Coni, di indennità di bilinguismo ai poliziotti di Bolzano e, per non farsi mancare nulla, il reintegro del vitalizio di Formigoni”.
A questo attacco senza remore e senza veli la Rai risponde : “Mai chiesto testi, mai censura” e conuna nota smentisce le dichiarazioni del rapper. “Rai3 e la Rai sono da sempre aperte al dibattito e al confronto di opinioni, nel rispetto di ogni posizione politica e culturale. E’ fortemente scorretto e privo di fondamento sostenere che la Rai abbia chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al tradizionale concertone del Primo Maggio, per il semplice motivo che è falso”, scrive l’azienda. L’ Amministratore delegato Fabrizio Salini infine, assicura  che nella tv di Stato “non esiste e non deve esistere nessun ‘sistema’ e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della RAI, ha usato queste parole mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori”.
La polemica inevitabilmente ha assunto le dimensioni dello scontro politico ed è destinata a protrarsi ancora, come su Facebook, dove i post continuano a susseguirsi, soprattutto tra i fans del marito della Ferragni.

Giovanna Sannino

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