ELEZIONI NAPOLI – IOSSA “I DICTAT DEL PD NON PORTANO DA NESSUNA PARTE. OCCORRE PREMIARE L’ AZIONE PLURALE DELLA COALIZIONE”

 Un virgolettato apparso  stamane in un’articolo del Mattino rischia ancora una volta, di rendere tesa la trattativa con le altre forze della coalizione che alle scorse regionali ha portato a riconfermare Vincenzo De Luca alla guida della Regione. “Attesa la mole dei tanti contributi pervenuti  – sostiene infatti Sarracino – si ritiene di limitare il presente documento politico ad alcuni principi di carattere generale, rinviando alla fase di elaborazione del programma d’intesa con il candidato sindaco, l’esame dei suddetti contributi ed il loro indirizzo programmatico”. nell’articolo si fa riferimento ad una postilla, ad una sorta di monito non scritto, un ultimatum per gli alleati ovvero ” chi non firma il documento non partecipa alla discussione sul candidato” stringendo, inoltre, su questo punto la scelta tra l’ex ministro del Governo Conte Gaetano Manfredi ed il Presidente della Camera Roberto Fico. Un metodo di procedere e un dictat, che non sono nuovamente piaciuti al Presidente dell’Associazione Amici dell’Avanti Napoli Felice Iossa che così stigmatizza le dichiarazioni di Sarracino.

“L’unica novità di questo documento  è la netta discontinuità con la giunta De Magistris, finalmente. Tutto il resto appare mera confusione. L’insistenza poi del Partito Democratico di dove andare a Roma per avere il consenso sul nome del candidato sindaco mi appare inopportuna, in quanto il consenso il PD, lo deve avere dagli alleati di tutto il centrosinistra qui a Napoli. Ed è proprio questo – sottolinea Iossa – che manca ancora. Pongo inoltre, ancora una volta, un’interrogativo che mi preoccupa non poco: chi svolge le consultazioni? Roma, Napoli, solo il PD o si  forma una commissione politica e plurale che possa scegliere il candidato sindaco dopo aver ascoltato non solo tutte le parti politiche in campo, ma anche, tutte quelle parti economiche e sociali della città e le associazioni che tanto fanno per i napoletani. Si tratta di un doveroso lavoro di ascolto, che deve essere svolto da un gruppo  espresso dall’intera coalizione. Inoltre ribadiamo il concetto della pari dignità di tutti i soggetti del centrosinistra. Il Partito Democratico deve infatti comprendere che non è una forza egemone all’interno di questo contesto, non potrà mai esserlo. In definitiva per quanto ci riguarda o si pone questa linea politica nuova   e si sceglie insieme il candidato alla guida della città, oppure, se prevalgono i veti se lo scelgano da soli. Per quanto ci riguarda la via maestra resta quella delle primarie.

Spero dunque – conclude Iossa – in una iniziativa dello stesso Presidente De Luca, la massima espressione istituzionale in Campania, per poter stabilire un confronto serio con il suo partito, perchè attualmente regnano confusione e divisione nella coalizione, in cui si configura una contrapposizione tra lo stesso Presidente della regione ed il PD, che risulta così indebolito, mentre dovremo lavorare tutti compatti e spediti, non solo nello svolgere questo lavoro d’ ascolto delle tante parti attive della società napoletana, ma anche in relazione al programma stesso e ad alcuni aspetti spinosi, come il gravoso debito pubblico che pesa sull’amministrazione di Palazzo San Giacomo. Ed invece,  il Partito Democratico, intende scegliere il sindaco che poi dovrà occuparsi del programma e non viceversa, il programma  per individuare il candidato sindaco. Insomma, vengono capovolti i principali canoni della politica e sinceramente non comprendo la confusione che regna nel PD, che appare davvero insopportabile”.

Rosario Naddeo

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