PER RIDARE VOCE, DIGNITA’ E CENTRALITA’ AL SUD NASCE “MEZZOGIORNO FEDERATO” PER UN NUOVO MERIDIONALISMO

Il Mezzogiorno negli ultimi 30 anni ha avuto sempre meno peso nelle grandi scelte che hanno riguardato il nostro paese. C’è stato un allontanamento non solo dalle politiche di sostegno al Mezzogiorno, ma anche un rifiuto delle politiche per il Mediterraneo che pure hanno rappresentato e rappresentano tutt’ora uno sbocco turistico, commerciale e di trasporto che vede l’Italia come piattaforma naturale per l’ingresso di merci e mezzi per l’intero continente.

Il Presidente di “MMF – Movimento Mezzogiorno Federato” Claudio Signorile.

Si è ben pensato di abbandonare questo enorme mercato e via di accesso, spostando l’asse di interesse ad est, affidando nelle mani di paesi sicuramente poco affidabili come la Turchia l’accesso di uomini e mezzi, consentendo a quei paesi di poter ricattare l’intera comunità europea. Tutto questo è stato pagato con sovvenzioni senza precedenti a Nazioni che non hanno tenuto in alcuna considerazione i diritti civili e la tutela delle minoranze, rinnegando anni di politiche internazionali. A questo danno si è sommata la beffa che a sottoscrivere l’apertura ad Est dell’Europa sia stato un italiano allora presidente della commissione europea.
Ma oltre a queste politiche internazionali assurde, sono sparite tutte quelle politiche di sostegno per il Mezzogiorno individuate dalla Lega come il male dei mali. Purtroppo non una forza politica si è preoccupata di fermare questa deriva secessionista che oltre a non portare alcun beneficio alla parte più ricca del paese, ha distrutto quel poco che pure in 50 anni si era costruito. L’idea che il Mezzogiorno e con esso il Mediterraneo fossero zavorre al piede dell’Italia e dell’intera Europa si è rilevata sbagliata e perdente. Senza il Mezzogiorno non c’è Italia. Naturalmente l’avvento di un nuovo meridionalismo non può avvenire sulla base del reddito di cittadinanza che a pochi mesi dalla sua nascita sta mostrando tutti i limiti strutturali che pure erano già stati segnalati prima del suo varo.
Da tre anni circa è partito un idea di riorganizzare un intera proposta per il mezzogiorno che possa ritornare ad essere protagonista della vita politica dell’intero paese, costruendo un filone meridionalista propositivo, non rivendicazionista, che possa offrire delle opportunità derivanti da un territorio ancora sprovvisto di molti servizi ma che offre spazi per l’insediamento di numerose attività produttive. Questo Movimento si chiama Mezzogiorno Federato, che si pone l’obiettivo di riunire le competenze delle regioni meridionali a Costituzione invariata. Unire le competenze, le capacità di spesa e le progettualità per porre rimedio alle sciagurate politiche degli ultimi 30 anni, capovolgere l’Italia, per invertire l’ordine delle questioni. Per offrire un area portuale di portata enorme visto che nel Mediterraneo circolano un infinità di merci che non trovano in Italia la giusta piattaforma organizzative che pure potremmo offrire. Quindi un Movimento che offre delle opportunità all’intero Paese.
Domenica 9 Maggio si è tenuta la Conferenza su zoom che ha visto una partecipazione senza precedenti, dove è stato votato lo statuto e gli organismi fondativi. Presidente è stato eletto Claudio Signorile. Per la Campania sono stati eletti Felice Iossa e Salvatore Sannino nell’esecutivo nazionale. Mentre nel Consiglio Nazionale oltre agli stessi Iossa e Sannino, sono stati eletti Roberto De Masi, Felice Laudadio, Ferdinando Grammegna, Antonio Bussone, Nello Savarese, Giovanni Russo, Giovanna Sannino, Giulio Di Donato e Pino Campidoglio.

Giovanna Sannino

 

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