L’11 MAGGIO DI 61 ANNI FA LA CATTURA DA PARTE DEGLI ISRAELIANI DEL CRIMINALE NAZISTA ADOLF EICHMANN

L’11 maggio del 1960 il Mossad rapì il Nazista Adolf Eichmann, considerato uno dei responsabili dello sterminio degli ebrei. Terminata la Guerra Mondiale sfuggì al processo di Norimberga, riparando, con documenti italiani falsi, in Argentina con il nome di Riccardo Klement.

Adolf Eichmann

A Buenos Aires il figlio frequentava una ragazza tedesca, a cui si era presentato col suo vero cognome e con la quale si lasciò ad affermazioni sul mancato genocidio. Nessuno dei due ragazzi conosceva a fondo la storia delle rispettive famiglie. Il padre della ragazza, Lothar Hermann, ebreo sfuggito all’olocausto ma rimasto cieco per le percosse, quando venne a conoscenza del dialogo dalla figlia, collegò il cognome Eichmann a quello del criminale nazista ricercato in tutto il mondo, informò il Mossad, il servizio segreto israeliano che appurò la sua presenza nella capitale argentina.
Nel 1960, non essendo prevista l’estradizione nel sistema giuridico argentino, dopo un lungo periodo di preparazione il Mossad organizzò il rapimento di Eichmann per processarlo in Israele per i crimini commessi durante la guerra.
Al momento del rapimento, un gruppo operativo lo attendeva a pochi metri da casa e lo abbordò con la scusa di un problema alla propria auto. Eichmann si rese conto d’esser nei guai, ma nonostante la resistenza fu caricato sull’auto, drogato e portato in un luogo segreto.
Nel ‘61 in Israele iniziò il processo. La linea difensiva puntava a far sembrare l’imputato come un impotente burocrate, mero esecutore di ordini inappellabili, negando quindi ogni diretta responsabilità. A dire il vero non mostrò nessun segno di sincero rimorso e di critica verso l’ideologia razzista del terzo Reich e le sue criminali applicazioni. Ma anzi talvolta trasparì un certo disprezzo e sufficienza verso i sopravvissuti chiamati a deporre. Il giudice militare pronunciò la definitiva sentenza di morte per aver spietatamente perseguito lo sterminio degli ebrei.
Adolf Eichmann fu impiccato in una prigione a Ramla, capoluogo del Distretto Centrale d’Israele, pochi minuti prima della mezzanotte di giovedì 31 maggio 1962.
Per non dimenticare.
Salvatore Sannino

 

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