LOTTA CHAMPIONS VINCONO TUTTE, DISTANZE INVARIATE TRA MILAN ATALANTA NAPOLI E JUVENTUS

NELLA LOTTA PER NON RETROCEDERE UN DISASTROSO TORINO UMILIATO DAL MILAN CON 7 RETI TIENE IN VITA LE FLEBILI SPERANZE DI SALVEZZA DEL BENEVENTO SCONFITTO A BERGAMO.

La terzultima giornata del campionato di serie A non ha emesso nessun verdetto, ne per la lotta alla corsa Champions, ne per quella per non retrocedere. Sul fronte europeo la schiacciante vittoria di ieri sera del Napoli con l’Udinese, ha messo infatti, sotto pressione le dirette concorrenti, con il Milan, trascinato da Rebic, che umilia con ben 7 reti un Torino disastroso in caduta libera e che

ora rischia grosso , considerato le due sfide dirette che il calendario gli ha riservato per il finale di stagione, con Spezia e Benevento ed il recupero del 18 maggio della gara in casa della Lazio  che ha bisogno dei tre punti per continuare a sperare di poter rientrare nel discorso Champions. Il Benevento è stato sconfitto a Bergamo dalla solita Atalanta della ditta Muriel Pasalic, mentre la Juventus prima di liquidare il Sassuolo con le reti di Rabiot e del duplice traguardo dei 100 gol  in maglia bianconera per Ronaldo ed il redivivo Dybala, viene salvata da Buffon che al sedicesimo del primo tempo para un rigore a Berardi, il modo migliore per salutare per la seconda volta la vecchia signora. La matematica poi, tiene ancora in vita, come detto, i flebili sogni di tornare in Champions della Lazio, che intanto batte il Parma, grazie ad un gol in zona ultra cesarini di Immobile.

Tornando alla lotta per non retrocedere detto del Torino e del Benevento, uno Spezia sprecone non va oltre al pari, 2-2, nel derby ligure con la Sampdoria. Potrebbero risultare quindi  gli scontri diretti  a decretare, dopo Crotone e Parma, chi finirà in B, ma solo nel caso il Benevento batta domenica prossima il Crotone prima di presentarsi a Torino per lo scontro con i granata, che però, per consentire ai sanniti di nutrire ancora speranze non devono vincere a La Spezia e devono uscire sconfitti dall’ Olimpico con la Lazio. Certo troppe combinazioni per salvare i sanniti, ma mai come in questo caso la speranza è l’ultima a morire.

Per il resto, la carica inculcata per un’intero campionato da Antonio Conte ai giocatori dell’Inter non si è ancora esaurita nonostante lo scudetto sia stato assicurato da due turni e la presidenza cinese abbia chiesto di ridursi gli stipendi. I neroazzurri hanno infatti battuto anche la Roma, che in verità, dopo la debacle in UEFA League e la notizia dell’arrivo di Mourinho, ha già salutato il campionato da qualche giornata. Da registrare sempre in relazione alle corde tenute ben tirate da Conte, persino un battibecco tra il tecnico e Lautaro Martinez che non ha gradito la sostituzione. per il resto da registrare il decisivo passo in chiave salvezza del Genoa che espugna il campo del Bologna, mentre finisce a reti inviolate, nel segno della ricerca della tranquillità, Cagliari Fiorentina. Ora i sardi  hanno cinque lunghezze di vantaggio sul Benevento e possono dirsi ormai salvi.

Rosario Naddeo

 

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