JUVENTUS INTER SECONDO TRADIZIONE CON UN’ENTRATA DI CUADRADO SU PERISIC E L’ARBITRO CALVARESE CHE CONCEDE IL RIGORE DELLA VITTORIA ALLA JUVE

IL derby d’Italia ancora una volta finisce tra roventi polemiche. Le decisioni dell’arbitro Calvarese condizionano la gara in cui il var è intervenuto più volte. Graziato Kulusevsky, come Pjanic tre anni fa, da un secondo giallo e vittoria alla Juve nel finale grazie al solito Cuadrado che s’inventa un rigore che darà la vittoria ai bianconeri per sperare ancora in un passo falso di Napoli e Milan, mentre l’Atalanta battendo il Genoa è matematicamente in Champions. In coda lo Spezia batte il Torino è resta in A, i granata rischiano sempre di più la B, ma molto dipenderà dal Benevento. Infine alla Roma il derby della capitale.

Il ricordo del famoso rigore negato di Juliano su Ronaldo il fenomeno, che costò lo scudetto all’ Inter di Gigi Simoni, si è materializzato in questi lunghi anni ad ogni vigilia del derby d’Italia, con contestati episodi della formazione neroazzurra, anche in quest’era Conte, in particolare la scorsa stagione, fino a giungere ad uno scontro a distanza sul campo con Agnelli. Quest’anno però, la vigilia della gara di Torino, non è stata caricata da particolari tensioni, considerato che l’Inter ha strappato ormai da tre domeniche lo scudetto dalle maglie bianconere. La Juve aveva però bisogno di vincere per continuare a sperare in un piazzamento Champions, pur sapendo che dovendo fare “i conti con Conte” non sarebbe stata una passeggiata. E che comunque non sarebbe stata una partita tra cari amici, si è capito sin dalla discesa in campo delle due squadre. A differenza infatti della Sampdoria del “gentleman anglotestacciano” Claudio Ranieri, i bianconeri si son guardati bene dal salutare con il dovuto applauso i neo campioni d’ Italia e quindi le ostilità son cominciate come di routine. E nonostante la posta in palio valesse solo per una delle contendenti, per l’arbitro, il signor Calvarese si è invece capito subito che questa poteva essere una giornata impegnativa come in quel lontano 1998 fu per Ceccarini .

Il contatto Juliano Ronaldo che non venne sanzionato da Ceccarini in Juventus Inter del 1998.

Un arbitraggio che ha dovuto in più occasioni essere supportato dal var per concedere e non concedere rigori e ammonizioni, ma che soprattutto nel finale viene ingannato da Quadrado che si conquista un rigore inesistente.
Da annotare il primo cartellino giallo della gare per un brutto fallo di Dejan Kulusevsky al 13esimo su Hakimi. Al 23esimo Darmian ostacola Chiellini, che però fa fallo per primo sull’interista, e dopo aver visionato le immagini, Calvanese concede il rigore che, Ronaldo prima sbaglia ma intervenendo poi sulla respinta di Handanovic riesce comunque a segnare.
Due minuti dopo un’ altra azione che farà infuriare molto l’Inter ancora Kulusevsky affonda De Vrij ma per l’arbitro non scatta il secondo giallo.
Sarà quindi la volta di De Ligt dover commettere fallo inequivocabile su Lautaro Martinez e Lukaku riporta l’Inter in parità. La Juve accusa un po’ il colpo perde certezze ma grazie a Cuadrado con il solito tiro dalla distanza, che viene però deviato da Eriksen, che mette in fuori gioco Handanovic.

Antonio Conte.

Nell’intervallo Conte come c’era da giurarci carica i suoi e i neroazzurri ad inizio secondo tempo tendono a dettare le danze con Betancur costretto a stendere Lukaku, secondo cartellino giallo per il francese e Juve in dieci. Pirlo allora corre ai ripari si chiude , toglie Kulusevsky per Mckennye e poi fuori anche Ronaldo e Chiesa per Demiral e Morata, ma serve a poco l’Inter preme e con Vecino di testa sfiora il pareggio. Ma il gol è nell’aria Lukaku mette pressione a Chiellini che spinge la palla nella propria porta, per Calvarese c’e’ un fallo del nazionale belga sul difensore bianconero ed annulla, ma IL var lo richiama e dopo ripetuta visione dell’azione concede il gol 2-2 e Juventus pronta a dire addio alla Champions.
Ma si sa, non Juventus-Inter se non finisce tra feroci e roventi polemiche, proprio come quel famoso derby di tre anni fa, anche allora vigilia di Fiorentina-Napoli ,con in ballo però lo scudetto. In quell’occasione arbitro era Orsato che fece prima fuori Vecino per un pestone a Manzukic ma non diede un secondo giallo a Pjanic per un fallaccio su Rafinha proprio come accaduto stasera con Kulusevsky . Gli azzurri guardarono quella partita in albergo rimasero forse scossi e sfiduciati ,fatto sta che persero a Firenze partita e scudetto. Mancano ormai tre minuti alla fine della gara Cuadrado entra in area neroazzurri , con mestiere cerca il con Perisic, va giù, per Calvanese, uno dei pochi a non avere dubbi sul caso, è ancora rigore che il colombiano non sbaglia. 3-2 per la Juve, nervosismo a fior di pelle e così poco dopo anche Brozovic viene espulso.
Finisce così secondo tradizione juve-inter tra polemiche, rigori dubbi e inventati e cartellini a intermittenza. Stavolta c’è da augurarsi che gli azzurri non siano rimasti a guardare la partita in albergo e che domani svolgano al meglio il loro compito, senza farsi influenzare dalle decisioni arbitral… quelle prese allo Juventus Stadium. Il destino è nelle loro esclusive mani.

Rosario Naddeo

 

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