ELEZIONI NAPOLI – “CHE ME PURTAT A FA’….”

L’accordo tra il movimento 5 stelle ed il pd è un atto scellerato sia nella forma che nella sostanza. La sostanza dice che nasce un accordo tra 2 forze politiche che si sono sempre avversate e che si mettono insieme senza dare una spiegazione politica alla città. Tra l’altro è stato unicamente un accordo numerico, senza che una parola sia stata spesa sull’idea progettuale e programmatica per il futuro della città. Non un’idea, non un pensiero, non una prospettiva. A tutto questo bisogna aggiungere che nessuno si è preoccupato di rendere partecipi le altre forze politiche in un momento dove pure l’unità è elemento essenziale, dimostrando arroganza e presunzione. in aggiunta a tutto ciò si è organizzato un battesimo dimenticando il bambino a casa, visto che ancora manca un candidato sindaco credibile e autorevole, capace di indicare ai napoletani la strada per rinascere dalle macerie in cui sono caduti. Oltre alla sostanza, la forma. L’incontro viene fatto in un bar di Posillipo, avrebbero fatto meglio ad organizzarsi in una caffetteria della periferia, in un territorio martoriato e che più di altri necessita di aiuto. Ancora una volta il profilo radical chic ed elitario ha preso il sopravvento. Ci domandiamo perché questo incontro in un bar e non in una sede politico, sindacale o culturale? La città di Napoli chiede: che mi hai portato a fare sopra Posillipo se poi non mi vuoi più bene????

Salvatore Sannino

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