COPPA ITALIA LA JUVENTUS FA 14 COPPE ITALIA BATTENDO L’ATALANTA ALLA QUALE MANCA ANCORA QUEL PIZZICO DI PERSONALITA’ PER IMPORSI NEI MOMENTI DECISIVI. SERATA STORICA PER IL CALCIO ITALIANO CON IL RITORNO DEL PUBBLICO IN UNO STADIO

Una Juventus a fine ciclo, logora dopo nove campionati vinti consecutivamente, con senatori da Ronaldo a Buffon a Chiellini con una carta d’identità che pesa come un macigno, un allenatore dal grande passato calcistico, ma dalla più totale inesperienza in panchina. Ebbene questa Juventus, mortificata in Europa ed appesa alla benevolenza dell’Atalanta per tornare in Champions League, si è aggiudicata stasera la sua quattordicesima Coppa Italia, il secondo trofeo dopo la Super coppa di Lega vinta contro il Napoli.

Insomma, una stagione davvero in controluce per i bianconeri, che solo la qualificazione nella massima competizione europea potrebbe tutto sommato far definire positiva, altrimenti verrà bocciata comunque come fallimentare, nonostante i due trofei vinti. Viceversa l’Atalanta, la bella brillante Atalanta, manca ancora di quel là per essere consacrata come una  grande squadra. Come l’anno scorso in Champions infatti, contro il Paris San Germain, viene meno nel momento topico, manca ancora di quel pizzico di personalità in più che la pone davvero alla pari con le grandi in Europa e in Italia. E stasera la differenza l’ha fatta proprio la maggior esperienza, personalità dei bianconeri, anche se si tratta di una squadra ormai a fine ciclo. La partita è stata tutto sommato gradevole, buon ritmo e continui cambiamenti di fronte, nessun problema una volta tanto per arbitro e var, fatta eccezione per un contrasto Rabiot Pessina con i neroazzurri che hanno invocato il rigore, e gol di buona fattura. Apre le danze Kulusevsky servito da Mcknney che fa partire un sinistro poderoso appena varcata l’area neroazzurra e batte Gollini. Il tempo per var di verificare un presunto fallo di Cuadrado e rete convalidata senza dubbi ulteriori.  a quattro minuti dalla fine del primo tempo il pareggio della formazione di Gasperini con un bel gol di Malynowskyi. Al 60esimo la prima avvisaglia di pericolo per la porta bergamasca, con Chiesa che coglie un palo pieno, ma 13 minuti dopo sarà lo stesso ex giocatore della fiorentina a siglare il gol che consegnerà vittoria e coppa alla squadra di Pirlo, che stasera gioisce ma domenica per ritornare in Champion dovrà passare da una vittoria degli stessi atalantini nel derby col Milan.  un finale di stagione dunque degno dei migliori film, dopo infatti il dramma dei fratelli Inzaghi con Simone che non  riesce ad aiutare il fratello Pippo non andando oltre il pari col Torino, stasera una Atalanta che si è vista scippare la Coppa Italia dai bianconeri, battendo il Milan consentirebbe alla stessa Juve di tornare nell’Europa che conta. Una ultima annotazione, che tristezza vedere un trofeo che in Spagna e Inghilterra ha grande prestigio, gli iberici non a caso la chiamano coppa del re, in Italia invece, non c’è ne volgiano gli emiliani, piuttosto che disputarsi nella capitale, al dispetto del Presidente della Repubblica, come accadeva fino a  qualche anno fa, viene svolta in uno stadio di provincia. Meditiamo quando ci scandalizziamo della Superlega. Ma una nota più che positiva, potremo addirittura storica di questa serata è il ritorno del pubblico in uno stadio, certo una manciata di migliaia di persone, ma è comunque un segnale importante per il futuro prossimo, per un ritorno alla normalità. Unì atmosfera che avevano dimenticato gli stessi calciatori ed i tecnici , che hanno dovuto riprendere a gridare per farsi sentire in campo. Una sensazione, una gioia immensa, seppur davanti a sole 5000 persone, ma finalmente un ritorno alla normalità, ha commentato il capitano bianconero Giorgio Chiellini.

Rosario Naddeo

 

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