IL CONTRIBUTO DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO AL PIANO DI VACCINAZIONE NAZIONALE E REGIONALE

“Le Banche di comunità per le vaccinazioni di comunità” è l’iniziativa assunta dal Credito Cooperativo per favorire, nell’ambito dell’attività di sanità pubblica avviata, la somministrazione dei vaccini nei locali aziendali dei dipendenti delle Banche di Credito Cooperativo (BCC) ed eventualmente, dei loro familiari e dei cittadini delle comunità territoriali di riferimento. Un’iniziativa che si inquadra nell’ambito dell’ampio impegno profuso, sin dall’inizio dell’emergenza pandemica, dalle singole BCC e dalle realtà associative ed imprenditoriali del sistema del Credito Cooperativo e conferma, lo stesso impegno, assunto sin dal marzo 2020 in tutta Italia, al fine di contribuire al contrasto ed al contenimento della diffusione del virus Sars Cov-2. Un impegno, diretto a mantenere invariato e anzi, se possibile, ulteriormente qualificare, il proprio servizio a sostegno dello sviluppo economico e sociale delle comunità locali, secondo il dettato normativo distintivo della Cooperazione di Credito.

Amedeo Manzo, Presidente BCC Napoli e Federazione BCC Campania.

L’iniziativa “BCC. Le Banche di comunità per le vaccinazioni di comunità”, prende le mosse da un “Verbale di incontro” con il quale Federcasse e le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni sindacali di Categoria, si sono congiuntamente dichiarate pronte a collaborare con le Autorità nell’attuazione del Piano di vaccinazione nazionale. L’impegno assunto è quello di promuovere la possibilità di eseguire nei locali aziendali delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen le vaccinazioni delle lavoratrici e dei lavoratori che volontariamente aderiranno e, laddove risultasse possibile, anche dei loro familiari e dei cittadini dei territori di riferimento delle  BCC, qualora la disponibilità di dosi di vaccino lo consenta e vi siano le condizioni di natura organizzativa e operativa. L’iniziativa “BCC. Le Banche di comunità per le vaccinazioni di comunità” ha fatto così registrare in pochi giorni numerose manifestazioni di interesse. Oltre 150 Banche di Credito Cooperativo hanno infatti comunicato a Federcasse la propria disponibilità ad eseguire in azienda le vaccinazioni dei propri dipendenti. Tra queste, circa 70 BCC si sono dichiarate pronte a mettere a disposizione le strutture aziendali anche per le vaccinazioni dei cittadini delle comunità di riferimento. Ad inizio di aprilel’iniziativa è stata presentata alla struttura del Commissario Straordinario, Francesco Paolo Figliuolo, unitamente alla lista delle BCC dichiaratesi disponibili a contribuire al Piano di vaccinazione nazionale. Lo scorso 28 aprile, la struttura Commissariale ha quindi indicato le Aziende Sanitarie competenti per territorio quali riferimenti per le BCC che intendessero confermare la propria disponibilità a contribuire al Piano di vaccinazione nazionale. Federcasse, pertanto, a partire dal 30 aprile scorso, ha messo a disposizione delle BCC uno schema di lettera da inviare alle Aziende sanitarie competenti territorialmente per segnalare la propria disponibilità a collaborare al Piano di vaccinazione nazionale. Un’iniziativa, dunque, che intende esaltare la volontà delle comunità e delle Banche che esse si sono date negli ultimi 140 anni, di partecipare al grande sforzo collettivo dell’Italia nel vaccinare il prima possibile il maggior numero di cittadini. Il Credito Cooperativo potrà offrire i locali delle proprie sedi e/o filiali delle singole BCC che confermeranno la propria disponibilità, in molti casi collocati nelle aree interne. In oltre 650 Comuni italiani, il 90% dei quali con meno di 5 mila abitanti, le BCC rappresentano, infatti, l’unica presenza bancaria. L’obiettivo è, in definitiva, quello di contribuire a raggiungere quanto prima la cosiddetta immunità di gregge, concorrendo ad accelerare e potenziare la complessa attività vaccinale per consentire la piena ripresa e la più sicura prosecuzione delle attività commerciali e produttive in tutti i territori delle nostre regioni.

Rosario Naddeo

Lascia un commento