MORTI SUL LAVORO IN AUMENTO RISPETTO AL 2020. DALL’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI LEONARDO DI POMIGLIANO IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL BOMBARDIERI CHIEDE AL GOVERNO DI INTERVENIRE SUBITO PERCHE’ QUESTA E’ UN’EMERGENZA NAZIONALE

Non sono trascorsi nemmeno sei mesi e questo 2021 già ci consegna un numero impietoso di morti bianche, con una media superiore ai due casi al giorno, e come se non bastasse a rendere ancora più corposo un bilancio già di per se inaccettabile per un paese civile, le 600 vittime di covid sui posti di lavoro dall’inizio della pandemia fino al 30 aprile scorso.
Riguardo al solo dato relativo alle morti per incidenti sul lavoro, si è già superato il trend dello scorso anno, quando in totale si registrarono 1270 decessi. Nei soli primi cinque mesi del 2021 sono stati 200 le morti bianche, ovvero una trentina in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La maggior parte delle vittime sono uomini con un’età media superiore ai 50 anni.

Assemblea dei lavoratori Leonardo di Pomigliano dedicata alla sicurezza sul lavoro.

Qualcosa, anzi più di qualcosa, nel paese che vanta ancora di sedere al tavolo delle sette potenze più industrializzate del mondo non va. Non è possibile infatti, che con uso sempre più diffuso di nuove tecnologie, praticamente in tutti i settori del mondo della produzione industriale, ma anche dell’agricoltura come dell’edilizia, con strumenti e misure di sicurezza più diffusi, si muoia su un luogo di lavoro oggi più di venti anni fa, più del secolo scorso. Di certo qualcosa non funziona anche sotto l’aspetto dei controlli e dunque, le istituzioni devono intervenire in maniera concreta ed efficace. Altrimenti, ci affideremo alla retorica di turno e verseremo tardive lacrime, come nel caso di Luana D’Orazio, la giovane operaia tessile del pistoiese. Occorre un maggior impegno e soprattutto continuo delle parti interessate e anche quelle manifestazioni come “La giornata per la sicurezza sul lavoro” organizzata dai sindacati, devono rappresentare dei punti fermi da cui ripartire per invertire questa nefasta tendenza.

Il segretario generale della UIL Pier Paolo Bombardieri ed il segretario generale della UIL Campania Giovanni Sgambati.

Un qualcosa che ha ben intuito sin dal suo insediamento, il Segretario generale della UIL, Pier Paolo Bombardieri, che ha fatto della lotta agli infortuni sul lavoro e alle morti bianche il principale obiettivo del suo mandato, portandolo al centro dei tavoli istituzionali e svolgendo un ruolo di sensibilizzazione sul campo, in un vero e proprio tour in giro per l’Italia. Bombardieri ha ribadito da Pomigliano d’Arco all’assemblea dei lavoratori dello stabilimento aeronautico Leonardo, che questa è una strage che non può essere continuata ad affrontare come avvenuto sino ad oggi, poiché bisogna capire, una volta e per tutte, che questa è un’emergenza nazionale e come tale va affrontata.
“Basta, con le ipocrisie – ha detto Bombardieri – di chi commenta gli incidenti e non fa niente il giorno dopo. Non ne possiamo più. Abbiamo chiesto al Governo di fare una cabina di regia, di mettere insieme i vari ministri e decidere dunque subito cosa fare. Ci si dice abbiamo fatto, faremo assunzioni per i controlli, ma per noi non bastano. I numeri infatti parlano chiaro vi sono quattro milioni di aziende in Italia e l’anno scorso i controlli sono stati diecimila, ottomila le sanzioni penali per la violazione sulla sicurezza. Perciò abbiamo bisogno di interventi subito. Mentre discutono del decreto ristori, non hanno dedicato nemmeno un euro all’emergenza sulle morti sul lavoro, mentre discutono di come liberalizzare gli appalti, non abbiamo eliminato le gare al massimo ribasso e mentre si discute su come far ripartire il paese, non siamo però in grado di bloccare il lavoro nero. Per questo i temi della sicurezza sul lavoro li stiamo portando nelle piazze, sui luoghi di lavoro. La prossima settimana faremo manifestazioni su tutto il territorio nazionale perché non c’è solo il Governo, ci sono anche gli assessori regionali al lavoro, ci sono gli ispettori, le asl. Perché la sicurezza sul lavoro non può più essere demandata solo alle relazioni industriali”.

Il segretario generale della UIL Pier Paolo Bombardieri.

Sul fronte più in generale Bombardieri ha poi sostenuto che il blocco dei licenziamenti deve essere mantenuto perché il paese non è ancora pronto a ripartire e non ci sono ancora risposte idonee a chi rischia il posto di lavoro. Poi lancia un messaggio al Governo “se qualcuno vuole incendiare il paese, noi siamo pronti e porteremo in piazza i lavoratori e le lavoratrici che hanno perso il posto, spiegherete a loro perché non avete trovato soluzioni. Abbiamo fatto tante proposte, di riformare gli ammortizzatori sociali, intervenire quindi sulle politiche attive del lavoro ed invece, leggiamo solo di interventi a pioggia per le aziende in modo indifferenziato. O la crisi riparte per tutti o noi saremo lì in piazza per il blocco dei licenziamenti, ma anche per il Recovery plan, Quei 220 miliardi non sono della politica, del Governo, sono di tutti, compresi i lavoratori. Occorre dunque ripartire da lì, dal lavoro, dalle donne, dal Mezzogiorno, per il quale dobbiamo combattere ogni giorno affinchè parte degli investimenti restino lì per la ripartenza dell’Italia”.

Rosario Naddeo

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