LA MANCATA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS ALLONTANA LE PISTE ALLEGRI E SPALLETTI. DE LAURENTIIS DOPO BENITEZ VIRA DI NUOVO VERSO L’ESTERO, PRONTO SERGIO CONCEICAO

Con la mesta chiusura del campionato e la mancata qualificazione in Champions, inevitabilmente vengono riprogrammate anche investimenti e scelte tecniche. E così si sciolgono come neve al sole le voci fortemente circolate ieri di Massimiliano Allegri, che in assenza di risposte dal Real Madrid, si sarebbe detto pronto ad accasarsi sulla panchina azzurra, facendo il percorso inverso di Gattuso che gli subentrò su quella rossonera, ma la non partecipazione l’anno prossimo del Napoli alla massima competizione europea ha fatto recedere dall’idea il tecnico toscano, così come pare abbia freddato il suo corregionale Spalletti.

Sergio Conceicao.

Ma Aurelio De Laurentiis da buon patron cinematografico ci ha abituato a colpi a sorpresa e di teatro e, innanzi a chi parlava ora di un ridimensionamento, anche del profilo del tecnico, tira fuori dal cilindro invece un allenatore che si sta affermando proprio nel contesto europeo, ma anche uno che ben conosce il campionato italiano, avendovi giocato da grande protagonista con le maglie di Lazio, Parma ed Inter, Sergio Conceicao, che come tecnico, dopo aver fatto esperienza come vice allenatore allo Standard Liegi in Belgio, ha diretto un buon numero di squadre portoghesi, tra cui Braga e Vitoria Guimaraes, poi la sua maturazione nel 2016, su una panchina dalla buona tradizione calcistica in Francia, come il Nantes ed infine, il ritorno in terra iberica, alla guida del club più prestigioso, insieme al Benfica del Portogallo, il Porto, dove vince scudetti e coppe nazionali, mentre in Europa sia Uefa League che in Champions non riesce mai ad arrivare in fondo. Ma proprio in Champions, ottiene i risultati migliori, fermandosi ai quarti, dopo aver eliminato la Roma agli ottavi, nel 2019, e dove la strada alla semifinale gli verrà sbarrata dal Liverpool che poi vincerà il trofeo. Anche quest’anno Conceicao si ferma ai quarti, dove verrà eliminato dal Chelsea, ma agli ottavi, aveva fatto fuori anche stavolta una italiana, la Juventus. Insomma, quello che si direbbe un allenatore emergente, da un bel calcio stilisticamente parlando, secondo la buona tradizione portoghese. Non a caso, per lunghi tratti della stagione, si era parlato anche di un interessamento del Napoli a Fonseca, la cui esperienza sulla panchina della Roma è finita, sia in Europa che in Italia, nella peggiore maniera possibile.
Questo dunque il curriculum di Paulo Conceicao, sul quale, per un biennio, sarebbe pronto a scommettere De Laurentiis per rifondare e rilanciare il Napoli. Esperienza ormai maturata in campo internazionale e conoscenza del calcio italiano, seppur del passato, in ogni caso chiamato alla prova in un campionato, il nostro, tradizionalmente con una mentalità poco europea, tant’è che lo ha vinto la squadra meno avvezza al bel gioco, ma la più affidabile dal punto di vista del risultato, l’Inter di Conte. E riuscirà l’ex calciatore di Parma, Lazio e Inter, ha far innamorare la tifoseria di una piazza oggi delusa, amareggiata, ferita e depressa? Questo naturalmente lo scopriremo solo domenica dopo domenica e dopo aver contezza dell’organico che la società potrà mettergli a disposizione. Al momento la tifoseria sui social appare un pò fredda, un pò perplessa, si attendeva forse altri nomi. Ma va comunque considerato che temporalmente parlando siamo ancora troppo vicini alla batosta inaspettata di  ieri sera per poter avere un giudizio più sereno.

Rosario Naddeo