CI HA LASCIATO TARCISIO BURGNICH LA ROCCIA DELL’INTER DI HERRERA, DELLA NAZIONALE DI VALCAREGGI E DEL NAPOLI DI VINICIO

Un’altra leggenda del calcio italiano ci ha lasciato. Questa notte è morto a Forte dei marmi in Toscana, infatti, all’età di 82 anni Tarcisio Burgnich, il suo nome era legato alla grande Inter degli anni 60 di Helenio Herrera, con la quale vinse scudetti, coppe dei campioni e coppe del mondo per club. Ma la roccia, come veniva soprannominato l’arcigno difensore friulano per la quasi impossibilità di essere superato, era stato anche una colonna della nazionale conquistando il titolo di campione d’Europa nel 68 e di vicecampione del mondo nel 70.

Tarcisio Burgnich

Aveva iniziato la sua carriera di calciatore nell’Udinese, poi il passaggio alla Juventus e quindi al Palermo, fino ad approdare all’Inter, dove vi resterà per ben dodici stagioni, per poi concludere la sua carriera a Napoli, dove giunse all’età di 35 anni e dove giocherà tre campionati, dal 1974 al 1977. Era il Napoli dell’innovatore Luis Vinicio che sfiorò lo scudetto nel 1975 piazzandosi al secondo posto e vinse una Coppa Italia nel 1976 e nel 77 la Coppa di Lega Italo Inglese. Nonostante l’età Burgnich fu un grande protagonista di quella squadra e lui che era stato un punto fermo della marcatura ad uomo, leggendari i suoi confronti con Pelè, con umiltà si mise a disposizione del tecnico brasiliano e imparò a giocare a zona. Terminata la carriera di calciatore, su consiglio di Italo Allodi, cominciò quella di allenatore. Anche sotto questa veste trascorrerà lunghi anni ancora sui campi di calcio, soprattutto della serie B, dal 1978 sino al 2001. Diciassette le formazioni dirette tra cui Bologna, Livorno, Salernitana, Catanzaro, Genoa, Vicenza, Pescara e Cremonese. Terminata anche la carriera di allenatore continuerà a frequentare gli spalti degli stadi come osservatore.

Rosario Naddeo

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