DISPOSTI TRE FERMI PER LO SCHIANTO DELLA FUNIVIA DI STRESA SUL MOTTARONE CHE HA PROVOCATO 14 VITTIME

Vi sono stati tre fermi da parte dei carabinieri nella notte nell’ambito dell’inchiesta sullo schianto della funivia dello Stresa sul massiccio del Mottarone in provincia di Verbania di domenica scorsa che ha provocato la morte di quattordici persone, mentre l’unico sopravvissuto, un bambino di cinque anni è ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Torino. Le persone fermate, dopo essere state sottoposte ad interrogatorio, sono l’amministratore della società che gestisce la funicolare, il direttore dell’esercizio ed il capo servizio.

La foto del luogo della tragedia scattata dagli stessi uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

“ La cabina che è precipitata sulla pista del Mottarone – ha dichiarato ai giornalisti il Procuratore della Repubblica di Verbania, Olimpia Bossi -, presentava il sistema di emergenza dei freni manomesso, nel senso che non era stato appunto rimosso, o meglio era stato apposto, quello che ormai, è stato definito da tutti, questo forchettone, cioè un blocco dei freni. Si tratta di un meccanismo, una sorta di divaricatore che tiene aperte, distanti, queste ganasce dei freni che dovrebbero bloccare il cavo portante in caso di rottura del cavo trainante. Questo, secondo gli accertamenti che sono stati fatti in queste ore, è stato motivato dalla necessità, dall’esigenza, di evitare continui disservizi e blocchi della funivia. Il sistema evidentemente presentava delle anomalie e avrebbe necessitato di un intervento più radicale, probabilmente con un blocco, anche se non prolungato, ma comunque consistente dell’impianto. Per ovviare a questo problema, gli operatori, con quello che noi riteniamo, il concorso, l’avvallo o la assoluta consapevolezza del gestore e di colui che era responsabile dell’impianto, appunto su questa cabina, era stato rimosso questo dispositivo, e di conseguenza, nel momento in cui il cavo si è spezzato, il sistema di emergenza non ha potuto entrare in funzione, determinando così poi la caduta della funivia”.

Rosario Naddeo

 

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