L’ERA SPALLETTI AL NAPOLI E’ COMINCIATA. CON ALLEGRI LA JUVENTUS CONTA DI RITROVARE IL SORRISO. L’INTER CON INZAGHI PER APRIRE CON CORAGGIO UN NUOVO CORSO

Con la benedizione  di Aurelio De Laurentiis su sito della società azzurra ha preso il via ufficialmente il nuovo corso affidato all’ex tecnico dell’Inter, quello che contro il Napoli di Sarri all’allora San Paolo, mise il famoso pullman davanti alla porta neroazzurra per non subire gol, uscendone indenne a reti inviolate. De Laurentiis così ha accolto il tecnico di Certaldo: “Sono lieto di comunicare che Luciano Spalletti sarà il nuovo allenatore del Napoli a partire dal primo luglio. benvenuto Luciano, insieme faremo un grande lavoro”.

Il messaggio di benvenuto di Aurelio De Laurentiis a Luciano Spalletti sul sito ufficiale del Napoli.

L’ex allenatore della Roma, che contese in più di un’occasione lo scudetto all’Inter di Mancini e Mourinho si legherà alla società del patron della Filmauro per due anni, con un ingaggio superiore ai tre milioni di euro l’anno, e porterà in dote il suo modulo 4-2-3-1, che si addice a molti dei calciatori partenopei, ma bisogna vedere quanti in un’ottica di rifondazione continueranno a vestire la maglia azzurra. a Napol,i Spalletti, ritrova anche alcune vecchie conoscenze da Politano a Mario Rui a Manolas e, altri suoi ex calciatori, soprattutto dell’Inter, potrebbero essere nel suo mirino. Vedremo, come vedremo, se in corso d’opera, tornerà l’entusiasmo della piazza, che ancora amareggiata dalla mancata qualificazione in Champions, aveva accolto con freddezza e scetticismo il nome dell’ex allenatore dello Zenit di San Pietroburgo, che certo in Italia non ha vinto scudetti e in Europa non è mai arrivato nelle fasi importanti delle competizioni, che forse poteva vincere il titolo con quella Roma ben attrezzata, ma che comunque, con un Inter del trapasso, tra indonesiani e cinesi, che aveva macinato fior fior di allenatori da Benitez allo stesso Mancini, una volta ritornato alla sua guida, era comunque riuscito a riportarla in Champions dopo anni con uno spogliatoio spaccato ed un Icardi ormai in partenza.

 

L’allenatore del Napoli, Luciano Spalletti.

Spalletti dunque chiamato a ricostruire e a lanciarsi nella corsa per ritornare nella massima competizione europea, piuttosto che a mettere subito le mani sul campionato, cosa che non gli avrà sicuramente chiesto per ora lo stesso De Laurentis. E ricostruzione sarà la parola d’ordine per quasi tutti  i club di punta della lega italiana, dalla Roma che già da settimane si è legata a Murinho , alla stessa Inter campione d’Italia che, come accadde con la Juventus, si è ritrovata sedotta e abbandonata da Antonio Conte, non convinto dei piani della proprietà cinese e allettato dalle prospettive offertegli dal Real Madrid. Il nuovo corso interista è affidato a Simone Inzaghi, che in questi anni comunque ha fatto bene alla Lazio, che sovente è stato accostato alla Juventus di Marotta, che ora riesce a portarlo a Milano. Certo, si dirà l’Inter e l’ambiente, la pressione della piazza neroazzurra è cosa ben diversa da quella laziale, per questo l’ operazione Inzaghi è tutta da scoprire e solo i risultati potranno dire se si tratta dell’avvio di un nuovo ciclo vincente o dell’ennesimo fallimento. La Juventus, invece, messe da parte le velleità di cambiamento e di bel gioco, sperimentate con Sarri e con l’incognita Pirlo, ritorna all’antico riaffidandosi a Massimiliano Allegri.

Massimiliano Allegri, tornato alla guida della Juventus.

 

Di solito i ritorni non hanno mai avuto buon esito , ripetere certe imprese non è mai facile, si rischia di rimanere schiacciati sotto il peso del proprio glorioso passato, ma Agnelli scottato dalle sue stesse decisioni e del suo staff, dove non ci sarà più Paratici, per il momento non vuole correre nuovi rischi e, confida nelle qualità dell’ex allenatore di Cagliari e Milan, che ben conosce l’ambiente, di poter rilanciare la vecchia signora, dandogli carta bianca, una sorta di ruolo alla Ferguson. Per il resto l’Atalanta continua con le sue certezze, firmate Gasperini, mentre il Milan, ormai separatosi da Gigio Donnarumma, spera che Pioli possa ripetere il miracolo di quest’anno. In ogni caso il prossimo campionato, che si spera possa ritrovare strada facendo tuto il suo pubblico sugli spalti, si annuncia almeno interessante e combattivo.

Rosario Naddeo 

 

Lascia un commento