E’ TEMPO DI RIPRISTINARE L’ECOSISTEMA. E’ QUESTO L’OBIETTIVO DELLE NAZIONI UNITE PER I PROSSIMI ANNI LANCIATO NELLA GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE 2021. PER L’OCCASIONE IL WWF HA APERTO LE SUE OASI

Oggi si celebra la 47esima Giornata Mondiale dell’Ambiente, ovvero il più grande evento annuale organizzato delle Nazioni Unite per promuovere un’azione ambientale positiva, volta a sensibilizzare il mondo per la tutela del nostro pianeta. Dalla prima Giornata Mondiale dell’Ambiente nel 1974, l’evento è cresciuto fino a diventare una piattaforma globale per la sensibilizzazione pubblica sul tema dell’ambiente in oltre 100 Paesi.


La Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 viene ospitata dal Pakistan e ha come tema il “Ripristino dell’Ecosistema” nell’ambito della campagna “Reimagine. Recreate. Restore” ovvero Reimmaginare, Ricreare, Ristabilire. In particolare quest’ultimo punto è il più urgente , in quanto per i notevoli danni già provocati all’ecosistema, si tratta in primo luogo di ripristinare le condizioni minime di vita del pianeta stesso. Non a caso la Giornata di quest’anno è stata scelta anche per il lancio ufficiale del Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema 2021-2030, che vede come hashtag ufficiali #GenerationRestoration e #WorldEnvironmentDay con cui si intende sollecitare un’azione urgente per far rivivere i nostri ecosistemi danneggiati.

Gli esseri umani infatti, stanno perdendo e distruggendo le fondamenta della propria sopravvivenza a un ritmo allarmante. Più di 4,7 milioni di ettari di foreste, pari a un’area più grande della Danimarca, vengono infatti persi ogni anno. Di conseguenza, la perdita dell’ecosistema sta privando il mondo di pozzi di assorbimento del carbonio come le foreste e le torbiere. Le emissioni globali di gas serra sono cresciute per tre anni consecutivi e il pianeta è sulla strada verso un cambiamento climatico potenzialmente catastrofico. Riducendo inoltre l’habitat naturale per la fauna selvatica, abbiamo creato le condizioni ideali per il diffondersi degli agenti patogeni, compresi i coronavirus, come dimostrato dal covid-19.


Parlare di interventi di ripristino ambientale, significa inevitabilmente parlare anche dei relativi finanziamenti per poterli realizzare, voce che viene racchiusa nel rapporto sul ripristino globale dell’UNEP,il Programma ambientale delle Nazioni Unite, denominato “Becoming GenerationRestoration: Ecosystem Restoration for People, Nature and Climate”. Il rapporto documenta il modo in cui il ripristino soddisfa bisogni variabili, mette in luce gli investimenti finanziari richiesti nel decennio a venire e i rendimenti attesi per le popolazioni e la natura.


Da parte sua il Pakistan, che ospita come detto l’edizione 2021 della Giornata mondiale dell’Ambiente, ed è insieme a Cina e India, tra i paesi a più forte industrializzazione inquinante, celebra per l’occasione il raggiungimento dell’obiettivo di un miliardo di alberi piantati come parte di un’iniziativa che prevede la semina di 10 miliardi di alberi, mentre viene annunciata una nuova alleanza globale per il ripristino dell’ecosistema insieme ad altri paesi partner interessati, da finalizzare in seguito.
La Giornata Mondiale dell’Ambiente ha ospitato come interlocutrice la giovane poetessa Jordan Sanchez, nata e cresciuta nel Bronx, a New York, di origine portoricana, congolese e togolese, è stata finalista al Climate Speaks Program 2019. Si interessa principalmente alla giustizia ambientale, agli impatti sproporzionati del cambiamento climatico e dell’esposizione all’inquinamento atmosferico sulle persone di colore, un tema più che mai rilevante nel 2021. Pur essendo un argomento molto delicato, Jordan Sanchez è capace di affrontarlo parlando delle possibili soluzioni in modo ottimistico, come si può vedere nella sua ultima poesia.


In Italia per celebrare la Giornata mondiale dell’Ambiente il WWF ha aperto al pubblico, anche per la giornata di domani domenica 6 giugno, le sue oasi naturalistiche con lo slogan “Liberiamo la Natura”. Si tratta di cento aree protette in cui è possibile godere della natura contaminata e ammirare gli animali che la popolano, compresi quelli che vengono liberati dagli operatori dei centri dopo averli curati pazientemente anche per lungo tempo. Una visita alle oasi è anche l’occasione per comprendere come la pandemia che stiamo vivendo sia la conseguenza di un rapporto “malato” con la natura. Le Giornate delle Oasi, richiamano quindi, proprio l’urgenza di proteggere e rigenerare gli ambienti naturali, uno dei pilastri della Campagna WWF ReNature Italy, lanciata quest’anno, che si propone di recuperare i danni inflitti agli ecosistemi del pianeta e tutelare efficacemente il nostro Capitale Naturale a beneficio delle generazioni attuali e future, arrestando e invertendo la curva di perdita di biodiversità.

Rosario Naddeo

 

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