EURO 2020 – CONTRO IL PRONOSTICO DELLA VIGILIA L’AUSTRIA BATTE L’UCRAINA E VOLA A LONDRA PER SFIDARE L’ITALIA. L’ULTIMA VOLTA 13 ANNI FA. NELL’ ALBUM DEI RICORDI ANCHE QUELLA BRUTTA ENTRATA DI OF CHE SPEZZO’ UNA GAMBA A GIGI RIVA

Agli ottavi di finale di Euro2020 dunque l’Italia avrà come avversario il 26 giugno a Wembley non l’Ucraina del duo milanista Schevchenko Tassotti, che godeva del favore del pronostico , avendo a disposizione due risultati su tre, ma l’Austria che è riuscita a far suo lo scontro diretto con un gol di Baumgartner.


Per alcuni l’avversario è di quelli ancora più alla portata degli uomini di Mancini, ma nel calcio meglio diffidare, perché le sorprese sono sempre dietro l’angolo quando dai per scontato il risultato.
In verità sfogliando i ricordi delle gare con gli asburgici, se da una parte vi è soprattutto quello bene augurante della vittoria nella gara di apertura dei mondiali di Italia 90 con gol di Totò Schillaci, dall’altra scorrono quelli di gare spigolose, talvolta noiose, spesso dure, e qui il ricordo impresso nella mente di molti di noi si ferma a quel lontano 31 ottobre 1970, quando proprio nel corso di una gara di qualificazione per il campionato europeo, al Prater di Vienna, gli azzurri si imposero per 2-1 con gol di Mazzola e De Sisti, ma il risultato passa decisamente in secondo piano rispetto a quello che accadde a un quarto d’ora dal termine quando Gigi Riva, viene falciato da dietro da un assurdo e rude intervento di Of che gli spezza la caviglia.

Gigi Riva con le mani al volto viene portato in braccio dai medici della Nazionale fuori dal campo, dopo l’assurdo fallo di Of che entrando da dietro gli spezzò una caviglia durante Austria Italia del 31 ottobre 1970.

E quell’immagine di rombo di tuono a terra con le mani in testa gelò chi era in campo e davanti ai teleschermi in bianco e nero dei televisori a valvole. Un’ incidente che segnò per sempre la carriera del più forte attaccante italiano e che penalizzò in maniera determinante i destini del suo Cagliari non solo in campionato ma soprattutto in quell’unica Coppa dei Campioni disputata nella sua storia.
E nonostante la diversa caratura della nazionale italiana rispetto a quella bianconera d’oltralpe, a dimostrazione che raramente per gli azzurri si sia trattato di una passeggiata è lo stesso tabellino statistico a dirlo, considerato che nelle precedenti 37 sfide, gli azzurri hanno vinto in 17 occasioni, pareggiato in 8, ma si contano anche 12 sconfitte. L’ ultimo incontro tra le due nazionale risale addirittura al 2008, un’amichevole, e anche in quella partita faticammo non poco riacciuffando in extremis un pari, finì infatti 2-2.

Sii Wembley stiamo arrivando! Con questo titolo la Federcalcio austriaca saluta il passaggio agli ottavi di Euro2020 dove troverà l’Italia.

A questi europei la formazione del tecnico tedesco Franco Foda ha comunque ha mostrato personalità battendo gli ucraini nello scontro diretto. In precedenza avevano battuto la Macedonia del nord per 3-1 e perso con l’olanda per 2-0, un risultato negativo fino ad un certo punto, considerato il valore dell’Olanda e il suo stato di salute al pari dell’Italia. I punti di forza dell’Austria che pratica due moduli tattici 4-4-2 in alternativa al 5-5-2, sono senza dubbio capitano David Alaba, una vita al Bayern Monaco ed ora proiettato verso il Real Madrid, mentre in avanti da tenere d’occhio l’ex interista Marko Arnautovic, Marcel Sabitzer in forza al Lipsia e il giovane Christoph Baumgartner dell’Hoffeneimen e l’altra punta kalajdzic.

Rosario Naddeo

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