IL 26 GIUGNO CGIL CISL E UIL IN PIAZZA CON TRE MANIFESTAZIONI NAZIONALI A BARI, FIRENZE E TORINO, PER CHIEDERE LA PROROGA DEL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI

Il 26 giugno sindacati in piazza con tre manifestazioni nazionali a Bari, Torino e Firenze. Prosegue così il percorso di mobilitazione da Cgil Cisl e Uil, iniziato un mese fa, per rivendicare la proroga del blocco dei licenziamenti almeno fino al 31 ottobre insieme a una riforma degli ammortizzatori sociali e nuove politiche attive del lavoro.
Il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri sarà a Bari, il Segretario Generale CISL Luigi Sbarra a Firenze e il Segretario Generale CGIL Maurizio Landini a Torino. In vista dunque della mobilitazione dei lavoratori, la prima nell’Italia tutta in zona bianca, si svolgeranno in questi giorni le assemblee territoriali, gli attivi dei quadri regionali e dei delegati. In Campania l’appuntamento è fissato per mercoledì 23 giugno 2021, alle ore 9.30, presso l’Hotel Ramada di Napoli.


“L’incontro – ha sottolineato il segretario generale della UIL Campania, Giovanni Sgambati -sarà l’occasione per dare forza ai contenuti della piattaforma unitaria sui temi del lavoro e dell’occupazione, del fisco e delle pensioni, del rinnovo dei contratti pubblici e privati, della proroga del blocco dei licenziamenti, della governance del PNRR”.
“Il nostro Paese sta vivendo una delicata fase di transizione sostengono infatti le tre organizzazioni sindacali, in cui la crisi pandemica ha arrestato in parte la sua corsa, grazie anche alla campagna vaccinale in atto, ma quello che preoccupa al pari dell’espansione del virus è la ripresa economica, che deve essere il faro per la massima coesione sociale, in grado di creare lavoro stabile e sicuro, a partire dai giovani, dalle donne e dal Mezzogiorno. Nel Decreto Sostegni, infatti, per CGIL,CISL e UIL ,non vi è contezza e condizione per affermare che ci siano i presupposti necessari a tutto ciò, non dimenticando che inoltre che il Decreto prevede la fine del blocco generalizzato dei licenziamenti dal 1° luglio 2021 e l’assenza di adeguate politiche industriali capaci di valorizzare a pieno gli investimenti e i contenuti del PNRR”.


“Durante questi lunghi mesi di pandemia – sottolineano in una nota le tre confederazioni – abbiamo sempre avanzato proposte e chiesto con tenacia la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati. Tali azioni hanno trovato forte condivisione anche nella Conferenza Episcopale Italiana”.
“La mobilitazione avviata nelle scorse settimane, sulla grave emergenza della sicurezza nei luoghi di lavoro, proseguita con il presidio del 28 maggio davanti alla sede del Parlamento, ha prodotto risultati parziali. Per queste ragioni – avvertono Cgil, Cisl e Uil -, la nostra azione deve proseguire in modo articolato, su base categoriale e territoriale, con assemblee nei luoghi di lavoro, attivi unitari, incontri con i gruppi parlamentari, i partiti e con il coinvolgimento di tutte le aree sociali sensibili alle nostre istanze”.


Per CGIL, CISL e UIL quindi l’obiettivo primario è quello di conquistare la proroga della moratoria sui licenziamenti almeno fino al 31 ottobre, puntare poi ad una riforma degli ammortizzatori sociali ed a nuove politiche attive per il lavoro. Per questo ritengono necessario ribadire con fermezza i contenuti della piattaforma unitaria su: lavoro, occupazione, coesione, sviluppo, fisco, pensioni, non autosufficienza, rinnovo dei contratti pubblici e privati, riforma pubblica amministrazione e scuola, della cultura e del turismo. Alle istituzioni si richiede dunque la volontà di attuare un piano serio ed efficace che sia in grado di utilizzare le risorse del PNRR al fine di creare una stabile connessione tra investimenti e occupazione, coinvolgendo in maniera significativa con una governance partecipata e preventiva le parti sociali.

Rosario Naddeo

 

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