WHIRLPOOL NAPOLI DAL PRIMO LUGLIO SCATTERANNO I LICENZIAMENTI COLLETTIVI, L’ AZIENDA SI DICE PERO’ DISPONIBILE A SUPPORTARE IL PIANO DI REINDUSTRIALIZZAZIONE DELLO STABILIMENTO PARTENOPEO MA I SINDACATI SI DICONO CONTRARI

La Whirlpool conferma che dismetterà Napoli, ma che comunque si rende disponibile ad avere un ruolo nel piano di reindustrializzazione dello stabilimento di San Giovanni, per questo dal primo luglio farà scattare le procedure di licenziamento collettivo, concedendo così un mese e mezzo di tempo per giungere ad una soluzione. Ma il ricorso allo strumento dei licenziamenti collettivi non piace ai sindacati che parlano ancora una volta di atto unilaterale di violazione degli accordi. “Non si può dire che sia stata una riunione positiva quella di oggi avutasi tra Sindacati e Mise.

 

E’ inconcepibile che la Whirlpool si accanisca su Napoli e sul Mezzogiorno e, di fronte alla nostra richiesta di non procedere ai licenziamenti, si continui a trincerare dietro ad un “ci penseremo – ha affermato a riguardo il segretario generale della UIL Campania Giovanni Sgambati -. Così come troviamo preoccupante l’atteggiamento del Governo, che non è fermo , nè risoluto nelle sue decisioni e questo rafforza la nostra convinzione nello scendere in piazza il 26 giugno a Bari, cosi come a Firenze e Torino, proprio per chiedere la proroga del blocco dei licenziamenti collettivi in modo da scongiurare tensioni sociali nel Paese e soprattutto nelle regioni meridionali”.

Giovanni Sgambati, segretario generale della UIL Campania.

Nella relazione di introduzione dell’Attivo unitario di CGIL CISL UIL Campania in vista della manifestazione di Bari, Sgambati ha anche parlato della situazione produttiva e occupazionale campana rivendicando un ruolo più attivo delle organizzazioni sindacali. “Non siamo contro nessuno – ha sottolineato il segretario generale regionale della UIL – , ma la giunta regionale della Campania deve invertire la rotta, deve dialogare col mondo del lavoro con costanza, non dobbiamo essere semplicemente informati dei fatti, ma coinvolti nelle scelte, perché rappresentiamo le esigenze del mondo del lavoro “.

Rosario Naddeo

 

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