DRAGHI ESPRIME SODDISFAZIONE SULLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO EUROPEO CIRCA IL TEMA DEI MIGRANTI. RIGUARDO ALLA PANDEMIA AVVERTE NON SIAMO FUORI E INVITA A FARE PIU’ TAMPONI E A SEQUENZIARE IL VIRUS E PARLA DI RIFORMARE L’EMA. RIGUARDO ALLA RUSSIA OCCORRE COOPERAZIONE E FRANCHEZZA

di Rosario Naddeo

Si è chiuso quest’oggi a Bruxelles il Consiglio Europeo con i leader dei paesi membri dell’UE, per fare il punto sulla pandemia da covid 19, sulla questione dei migranti, sulle relazioni transatlantiche con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e per dibattere anche della situazione nel Mediterraneo orientale, delle relazioni con la Russia, del mercato unico, dell’agenda digitale e del ruolo internazionale dell’euro. Al termine Il presidente del Consiglio, Mario Draghi nella conferenza stampa ha riassunto le decisioni adottate e le posizioni dell’Italia.

La seduta del Consiglio Europeo a Bruxelles.

Riguardo alla pandemia il premier ha dichiarato che non è finita, non ne siamo ancora fuori, basti guardare a quel che accade nel Regno Unito. Dunque essa va affrontata con determinazione, con attenzione e con vigilanza. Occorre quindi tenere in primo luogo alta la tensione sui tamponi per tenere a bada le varianti e sequenziamo molto di più, cosa  in altri paesi fanno infatti molto, molto, più di noi.  Bisogna poi rinforzare e forse riformare l’Ema, considerata l’incertezza venutasi a creare. Sull’utilizzo invece dei vaccini russi e cinesi così si è espresso: ” lo Sputnik non è riuscito ad ottenere, e forse non avrà mai, l’approvazione dell’Ema, mentre il vaccino cinese che, non ha mai fatto domanda o comunque non ha ottenuto l’approvazione dell’Ema, mostra di non essere adeguato ad affrontare l’ epidemia, basti vedere l’esperienza del Cile.” Riguardo al green pass Draghi  ha parlato di un successo, ma ha anche detto che ora bisogna occuparsi del coordinamento tra i paesi europei e poi con i paesi terzi, per giungere ad una uniformità di comportamenti.

Il Premier Draghi con il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ed il presidente francese Macron.

Riguardo al tema dei migranti Draghi ha espresso la sua soddisfazione, visto che da tre anni la questione non veniva posta all’ordine del giorno, ma soprattutto perchè tutto quello che l’Italia ha chiesto è stato accolto e approvato rapidamente. In particolare ha riferito il premier quella che viene sviluppata è la cosiddetta dimensione esterna dell’ UE nelle politiche sull’immigrazione. Oggi l’obiettivo era infatti quello di ottenere un coinvolgimento massiccio dell’ Unione Europea nelle aree del nord e centro Africa che manifestano instabilità, quindi non solo della Turchia e della Libia. la politica dell’Unione deve essere rivolta a tutte le rotte migratorie, quindi anche a quelle che non sono incluse oggi. Una politica che affronti le cause delle migrazioni, che sostenga i rifugiati, che combatta e sradichi il fenomeno del contrabbando di esseri umani e rinforzi i controlli ai confini e riassicuri il rimpatrio e la riammissione. Infine il Consiglio Europeo, ha riferito Draghi, condanna e rifiuta ogni tentativo da parte dei paesi terzi di strumentalizzare i migranti per ragioni politiche.

Riguardo invece alla proposta franco-tedesca di un vertice Ue-Russia essa “è arrivata un po’ come una sorpresa, molti lo hanno letto sul Financial Times. Il tentativo di riuscire ad avere un incontro informato Unione Europea Russia io ho sostenuto la necessità che andasse fatto anche perché piuttosto che essere dubbiosi sulla propria importanza, sulla propria potenza, i paesi europei devono essere orgogliosi della manifestazione di forza che danno quando parlano insieme e tutti, quindi ho sostenuto l’opportunità di fare quest’incontro in versione completa dell’Unione Europea. Però, alcuni paesi, in particolare i nordici, ma non solo, hanno sostanzialmente accantonato quest’ idea almeno per il momento”.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo.

In ogni caso la Russia ha aggiunto il Presidente del Consiglio è un attore importante sul fronte economico, politico, non può dunque non essere coinvolta nei negoziati industriali, sul clima, quindi bisogna mantenere un dialogo attivo con essa, ma nello stesso tempo bisogna esser franchi su tutto ciò che non va come lo spionaggio , gli attacchi hacker,  la disinformazione, e su questo occorre, se il dialogo verrà mantenuto, che anche da parte russa si facciano dei progressi, sottolineando poi la questione  per noi al primo posto del rispetto dei diritti umani. Pertanto coi russi occorre cooperazione e franchezza.

 

Lascia un commento