URGE LA PROROGA DEI LICENZIAMENTI PER EVITARE UNA NUOVA BOMBA SOCIALE E’ QUESTA LA RICHIESTA UNANIME DI CGIL, CISL E UIL DALLE TRE PIAZZE DI BARI, FIRENZE E TORINO

Tre piazze Torino, Firenze e Bari, unite sotto un unico sole e da un comune intento, quello di ripartire insieme, con il lavoro, la coesione e la giustizia sociale, per chiedere la proroga del blocco dei licenziamenti, un equilibrato investimento per lo sviluppo dei fondi del Recovery plan, in particolare al sud, ma anche più scuola e lavoro per donne e giovani, più sicurezza sul lavoro, una migliore sanità per tutti.

Il mondo del lavoro torna dunque in piazza, dopo la lunga pandemia, nell’Italia ormai in zona bianca, prendendo parte all’iniziativa di CGIL, CISL e UIL che ha organizzato le tre grandi manifestazioni per ciascuna area del paese, per tornare a parlare dei temi sociali e del lavoro, partendo dall’impellente battaglia per scongiurare lo sblocco die licenziamenti, che soprattutto nel mezzogiorno sarebbe devastante. «Bisogna fare attenzione, ci sono crisi e situazioni che rischiano di esplodere, dobbiamo evitare che tutto ciò diventi una bomba sociale a partire dal 1 luglio – ha detto il segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, che ha parlato dal palco di Bari – . Da un po’ di tempo denunciamo infatti, il rischio di tensioni sociali e ci dicono che siamo dei terroristi, ma noi abbiamo, purtroppo o per fortuna, la capacita’ di ascoltare le persone che soffrono, che oggi vedono messo a rischio il loro futuro.

Ecco perché – ha sottolineato Bombardieri – bisognerebbe prolungare di quattro mesi ancora il blocco dei licenziamenti. Noi siamo disponibili al dialogo e abbiamo spiegato che la proposta dei licenziamenti selettivi presenta difficoltà tecniche per l’identificazione delle filiere. Alle imprese, i soldi sono stato dati senza nessuna selezione: chiediamo lo stesso trattamento per le lavoratrici e i lavoratori. La politica e il Governo, dunque, facciano attenzione al lavoro per far ripartire questo Paese dal lavoro e dalla sicurezza: non si può recuperare il profitto perduto sulla pelle dei lavoratori. Il Governo e la politica- ha concluso il segretario generale della UIL – ascoltino queste piazze da cui sale la richiesta di una società diversa, che consideri prioritarie le persone».


Per CGIL, CISL e UIL quindi l’obiettivo primario è quello di conquistare la proroga della moratoria sui licenziamenti almeno fino al 31 ottobre, puntare poi ad una riforma degli ammortizzatori sociali ed a nuove politiche attive per il lavoro. Per questo ritengono necessario ribadire con fermezza i contenuti della piattaforma unitaria su: lavoro, occupazione, coesione, sviluppo, fisco, pensioni, non autosufficienza, rinnovo dei contratti pubblici e privati, riforma pubblica amministrazione e scuola, della cultura e del turismo. Alle istituzioni si richiede, pertanto, la volontà di attuare un piano serio ed efficace che sia in grado di utilizzare le risorse del PNRR al fine di creare una stabile connessione tra investimenti e occupazione, coinvolgendo in maniera significativa con una governance partecipata e preventiva le parti sociali.

Rosario Naddeo

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