DE LAURENTIIS ROMPE IL SILENZIO E PER DUE ORE PARLA DELLA PARTITA COL VERONA, DI GATTUSO, SPALLETTI, SUPERLEGA, LE CONSEGUENZE DEL COVID SU CALCIO, BILANCI E MERCATO

Dopo oltre quattro mesi di silenzio, da fare invidia anche ai nord coreani, torna serenamente e loquacemente a parlare il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha sottolineato comunque il difficile periodo legato al covid che ha falsato il campionato ma, ha precisato lo ha falsato per tutti, senza fare dietrologia con partite giocate in un’atmosfera irreale, come in un acquario, dove in maniera stridente si udivano le urla degli allenatori. Tante inevitabilmente le domande a cominciare da quell’ultima partita di campionato con il Verona, costata la mancata qualificazione in Champions League, e il patron azzurro, sgombrando il campo da illazioni e sospetti, tranquillamente così ha risposto: “L’ ultima partita è stata una gran delusione, io sono andato nell’intervallo negli spogliatoi per cercare di suonare la grancassa e mi ha fatto molto piacere vedere il gol segnato che mi ha quasi rilassato.

Non mi ha fatto piacere invece vedere poi il pareggio. Tu arrivi alla fine di un campionato cosi’ negativo e complesso sul piano della tensione nervosa e giochi sul filo di lana la qualificazione Champions, dove conta anche il risultato degli altri, dove in qualche modo sei già stato bastonato varie volte in delle partite dove meritavi qualcosa di più a livello di resa, non per quello che non ti hanno concesso, poi c’è l’episodio del Cagliari che già ci aveva creato dei patemi d’animo. Io comunque non ho nulla da recriminare, proprio perché venivamo da un anno mezzo di un campionato molto falsato”. Riguardo al silenzio stampa anche nel post gara fu fatto ha detto De Laurentiis per evitare speculazioni.
Riguardo alla Superlega ha smentito in primo luogo che il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, lo avesse chiamato per aderire alla nuova competizione europea, aggiungendo di non essere mai stato a favore della Superlega, pur facendone come le società che l’hanno messa in campo una ragione economica. Ma i problemi economici non si risolvono con questa Superlega, che De Laurentiis ha definito una grandissima cretinata, ma li risolvi dicendo che l’Europa League non serve economicamente a nessuno, non aiuta i bilanci delle società . I cinque paesi più importanti che fatturano di più possono permettersi di spendere di più. Queste nazioni dovrebbero fare un campionato a se, dove le prime sei di ogni campionato giocano in un equilibrato campionato super europeo.


Riguardo agli allenatori ha smentito che volesse esonerare Gattuso e anzi di aver detto ai giocatori di stare tranquilli perché il tecnico aveva la fiducia della società, ma in ogni caso era logico doversi preoccupare e quindi cosa fare nel caso la situazione sarebbe precipitata e di aver quindi chiamato Spalletti che gli aveva dato la sua disponibilità. Con Mendes, suo caro amico, non fu poi trovato l’accordo per il rinnovo dell’ex allenatore del Milan, e poi qualche perplessità gli aveva lasciato quell’altalena di risultati, partite che non si sarebbero dovuto perdere furono invece perse e partite che sono state vinte e che invece non ci si aspettava di vincer. In ogni caso anche se il Napoli avesse guadagnato l’accesso alla Champions avrebbe comunque interrotto la collaborazione con Gattuso.

Rosario Naddeo

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