AL VIA LA STAGIONE DEI SALDI DA OGGI IN SICILIA DAL 3 LUGLIO IN CAMPANIA ED ALTRE 14 REGIONI

Il settore tessile e con esso l’intero comparto moda è stato tra i più colpiti in questo anno e mezzo di pandemia, le ripetute chiusure, l’impossibilità di vivere momenti mondani, di svago, di prendere parte a cerimonie e a tutte quelle occasioni private e pubbliche conviviali, hanno inferto colpi durissimi a tutta la filiera produttiva e di conseguenza commerciale. Non a caso questo comparto è l’unico a beneficiare ancora del blocco dei licenziamenti. Mai come questa volta si guarda, dunque, con una certa speranza, nei saldi che da oggi prendono il via in Sicilia e da sabato 3 luglio in quasi tutte le altre regioni Campania compresa, anche se bisognerà fare i conti con la crisi che inevitabilmente di rimbalzo si è riversata anche sulle famiglie, molte delle quali hanno visto letteralmente azzerarsi le proprie capacità di spesa, non a caso l’ ultimo report Istat parla di oltre 5,6 milioni di individui in povertà assoluta e oltre due milioni di famiglie sotto la soglia di sussistenza. Numeri che inevitabilmente si ripercuotono sui consumi.

Dalle stime effettuate dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, emerge infatti che le famiglie italiane tenderanno si a girare per negozi, ma la propensione agli acquisti rimarrà bassa. L’indagine per misurare il termometro degli acquisti è stata effettuata nelle città di Roma, Milano e Napoli. Secondo le intenzioni il 38% delle famiglie, pari a 9,3 mln di nuclei familiari, è propensa ad acquistare a saldo, con una spesa media di 146 Euro a famiglia, per un giro di affari complessivo di 1,36 miliardi di Euro.
Ad influire su tale andamento non sono solo però la crisi e l’incertezza determinate dalla pandemia, ma anche gli ormai numerosi e attesi appuntamenti con le promozioni online, sempre più numerose e dilazionate nel corso dell’anno.
Per chi acquisterà a saldo l’approccio più diffuso rimane quello “tardivo”, i cittadini infatti, monitoreranno i prezzi a saldo per capire la loro reale convenienza, magari rimandando gli acquisti più in là, nella speranza che gli sconti aumentino. Avverrà diversamente solo nei negozi di fascia medio-alta o sugli shop online, dove i cittadini ricercheranno le occasioni più convenienti fin dalle prime ore di apertura della stagione.

Al di là di quale sia la modalità scelta per i propri acquisti, vanno ricordati alcuni consigli utili per ridurre il rischio di essere truffati, raggirati o di incorrere in finte promozioni.
In primo luogo lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita. I prodotti in saldo dovrebbero essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione con quelli non in saldo. Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare la Polizia Municipale o Guardia di Finanza.
I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accettarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano, o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta.
È sempre opportuno verificare il prezzo dei prodotti che si intendono acquistare prima dell’avvio delle offerte e, se possibile, fotografare la cifra con il cellulare, in modo tale da ottenere una prova del prezzo di partenza e valutare la reale entità dello sconto.


È consigliabile non fermarsi al primo negozio che si incontra, ma confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita così da evitare truffe.
E’ bene inoltre diffidare dei negozi che non espongono la merce e quelli che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%: potrebbero nascondere dei tentativi di truffa. È meglio, quindi, non acquistare in negozi che non espongono il vecchio prezzo, la percentuale dello sconto ed il nuovo prezzo. Considerato poi che la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante, in ogni caso quando è possibile è sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo. Ricordate in ogni caso di conservare sempre lo scontrino!


Riguardo infine agli acquisti sulla rete, a differenza del negozio fisico, in Internet non è possibile leggere tutte le informazioni presenti in etichetta, ma solo alcune e per determinati prodotti. Attenzione, quindi, che le descrizioni siano complete ed esaustive di tutte le informazioni necessarie per capire la qualità di quello che si sta acquistando. Va infine ricordato che ci sono 14 giorni di tempo dalla consegna del prodotto per ripensarci e restituire quanto acquistato online, in questo caso anche in assenza di difetti di conformità. Questo è quanto stabilito dal Codice del Consumo, ma è bene ricordare che ci sono delle eccezioni, verificare quindi sempre sul sito le indicazioni del venditore sul diritto di recesso.

Rosario Naddeo

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