EURO 2020 – VIGILIA DELLA SEMIFINALE CON LA SPAGNA DI MORATA, LONTANA PARENTE DI QUELLA MITICA DI DEL BOSQUE, MA DOPO LA SOFFERTA VITTORIA AI RIGORI CON LA SVIZZERA MORATA E COMPAGNI HANNO RITROVATO FIDUCIA E TIFOSI. MANCINI HA GIA’ PRONTA LA FORMAZIONE CON L’UNICA NOVITA’ DI EMERSON PALMIERI AL POSTO DI SPINAZZOLA

Sono ormai lontani i tempi di quando la Spagna, imbottita di campioni del Barcellona e del Real madrid, dominava in Europa e nel mondo, scrivendo una bella pagina di calcio proprio per la qualità del gioco espresso e delle doti tecniche dei suoi giocatori. Ne sa qualcosa anche la bella Italia di Prandelli che in finale con le furie rosse perdette per 4-0. Andò meglio alla nazionale di Conte nel 2016 che liquidò gli spagnoli ai quarti di finale con un secco 2-0 con reti di Chiellini e Pellè. Oggi la Spagna guidata dall’ex romanista e storico calciatore del Barcellona Luis Henrique è una formazione in rifondazione, con molti giovani, e su cui grava inevitabilmente il peso del confronto con i campioni del passato, tanto da essere stata pesantemente contestata ed ha visto nello juventino Morata il principale bersaglio delle proteste, talvolta spintesi anche oltre la tollerabile dialettica.

Ma ora, con i risultati e i passaggi di turno raggiunti a suon di rigori, questa Spagna comincia a trovare un po’ di tranquillità, stima e conforto della tifoseria, ma Henrique sa bene che per battere l’Italia ci vuole altro. Dal canto loro gli azzurri sanno che è bene non fidarsi di numeri e pagelle, nelle partite secche come questa che da l’accesso alla finale di Wembley, dove a scanso di sorprese si ritroveranno i padroni di casa. L’Inghilterra che non vince un trofeo proprio da quel mondiale casalingo del lontano 1966, oggi a differenza di tutte le altre del passato, appare una formazione coesa, con un gioco, motivata e con alcune individualità che fanno la differenza come Kane e Sterling, due veri trascinatori e tra i migliori protagonisti di questo europeo.

Ma prima di pensare alla finale, occorre superare questa Spagna, Mancini ha le idee chiare e suo malgrado deve rinunciare al miglior Spinazzola, costretto dal brutto infortunio ad una lunga lontananza dai campi di calcio, salutato con grande calore e commozione da tutto il gruppo azzurro, con quell’Emerson Palmieri, reduce da una stagione non da protagonista al Chelsea e che potrebbe ritornare in Italia, dove ritroverebbe a fargli compagnia sull’altra fascia Di Lorenzo, ovvero al Napoli. Per il resto vengono confermati tutti gli altri che sono partiti titolari con il Belgio, a cominciare dal combattente del centrocampo Barella, che ha dato col suo gol una spinta determinante per la vittoria contro i diavoli rossi venerdì scorso a Monaco di Baviera.

Rosario Naddeo