IL GOVERNO CONTE VOLEVA ELIMINARE LA DISOCCUPAZIONE ANCHE CON L’ INTRODUZIONE DEI NAVIGATOR, CHE ORA A LORO VOLTA RISCHIANO DI ANDARE AD INGROSSARE LE FILA DI PRECARI E DISOCCUPATI. I SINDACATI SI SCHIERANO AL LORO FIANCO

Dovevano aiutare i disoccupati a reinserirsi nel mondo del lavoro, facendo da tramite con le aziende, ma ora i navigator stessi voluti dai 5stelle e dal primo governo Conte, rischiano di diventare un problema irrisolto, i loro contratti sono scaduti in primavera, ma sono stati congelati per la pandemia, con proroga sino a dicembre. Al pari dei navigator rimane un problema irrisolto  quello degli istessi centri per l’impiego dove queste nuove figure dovevano operare. Ora l’ennesimo governo, quello di Draghi, dovrà cimentarsi e cercare di risolvere un problema non da poco, dove i tanti esecutivi che lo hanno preceduto hanno fallito., quello appunto delle politiche attive del lavoro. Draghi starebbe comunque pensando di continuare ad utilizzare i circa 2500 navigator, facendoli rientrare nel vasto piano di riorganizzazione e potenziamento dei centri stessi, ma ad oggi nulla di certo è dato sapere. Nel frattempo fanno sentire la loro voce i sindacati che si schierano apertamente al fianco dei navigator.

“Non hanno ricevuto nessun regalo, né tantomeno sono delle invenzioni: i navigator sono lavoratrici e lavoratori vincitori di una selezione pubblica, oculatamente formati, per assolvere a compiti e mansioni precise, all’interno o anche al di fuori dei centri per l’impiego. Il presidente De Luca la smetta di ridicolizzare ed offendere la professionalità e l’impegno dei lavoratori e avvii finalmente un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per individuare le soluzioni migliori per far decollare le politiche attive in Campania”. E’ quanto dichiarano infatti i segretari generali di Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uiltemp della Campania Luca Barilà, Antonella Pacilio e Denise Carbone, in risposta alle ultime dichiarazioni del Presidente della Regione Campania sull’impiego dei navigator, oggetto anche di una nota unitaria inviata al Governatore.
“L’apporto dei Navigator e dei precari a vario titolo impiegati negli uffici della P.A. – scrivono le tre sigle sindacali – che svolgono la propria attività scontrandosi con enormi difficoltà quotidiane, andrebbe rimarcato, anziché denigrato in occasioni pubbliche con asserzioni che hanno più il sapore di boutade mediatiche. Preferiamo interrogarci su cosa manchi ancora al nostro sistema di Politiche attive del lavoro per spiccare finalmente il volo e rappresentare un vero strumento di inserimento e ricollocazione delle centinaia di migliaia di persone in cerca di prima occupazione o espulse dai cicli produttivi”.


“Senza voler entrare nel merito della riuscita o meno di una misura come quella del reddito di cittadinanza – affermano i sindacalisti – troviamo assurdo che ancora oggi si punti il dito contro i navigator, lavoratrici e lavoratori laureati e formati, i quali hanno sopperito alle carenze del nostro asfittico sistema, siglando circa 60 mila patti per il lavoro in 2 mesi ed intercettando persone ai margini del mondo del lavoro, senza essere integrati e senza la possibilità di utilizzare gli strumenti idonei per lavorare. La questione vera è allora come possiamo insieme costruire risposte concrete per tutti questi invisibili, accompagnandoli in percorsi di lavoro vero e strutturato, non caratterizzati da episodicità o da mera occasionalità”.
Felsa, Nidil e Uiltemp della Campania auspicano che, in vista dell’avvio delle nuove politiche attive che metterà in campo il governo nazionale, si possano davvero valorizzare le competenze, la professionalità e l’esperienza acquisita dai navigator, in modo da poterli vedere definitivamente attivi nei nostri centri per l’impiego e per tutte quelle politiche necessarie per la formazione e l’occupazione sui nostri territori assetati di lavoro. “Per i navigator – concludono Barilà, Pacilio e Carbone – che solo in Campania sono circa 400, vogliamo risposte e precise assunzioni di responsabilità, non insulti infondati”.

Rosario Naddeo

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