L’OTTAVA MUNICIPALITA’ DI NAPOLI

Raccontiamo Napoli con le Municipalità

La Municipalità 8 è uno dei dieci municipi in cui è suddiviso il comune di Napoli ed è situata nella periferia Nord della città. Essa comprende i quartieri di Piscinola, Marianella, Chiaiano e Scampia; confina con i comuni di Arzano, Casandrino, Marano di Napoli, Melito di Napoli e Mugnano di Napoli. Con i suoi tre quartieri, l’ottava municipalità è stata per lungo tempo considerata una delle zone più degradate della città e, di conseguenza, etichettata come tale: quando si parla del quartiere di Piscinola o di Scampia, infatti, viene subito in mente il romanzo “Gomorra” di Roberto Saviano e l’omonima serie tratta dal libro, ambientati a Scampia. Il romanzo non narra della parte “bella” del quartiere, ma mette in una sanguinosa guerra volta al controllo di un potente clan mafioso. Tuttavia, a causa di questa etichetta, la maggior parte delle persone, di Napoli e non, è ricca di pregiudizi nei confronti di questa municipalità e non sa che invece le cose, ma soprattutto le persone che ci abitano, sono cambiate. Pertanto, analizzando i vari quartieri, compiremo insieme un piccolo tour virtuale di tutte le iniziative positive intraprese dalla municipalità. Innanzitutto, vorrei iniziare a parlare del quartiere in cui ho vissuto per tanto tempo: Scampia. Quando le persone pensano a al quartiere di Scampia, pensano subito alle vele e allo spaccio di droga, ma Scampia non è questo. Esso venne costruito intorno agli anni ’70-80’ del novecento, come ventunesima circoscrizione di Napoli. Alcuni edifici furono edificati in un momento di piena emergenza post-terremoto: le zone della 167, le quali prendono il loro nome dalla legge 167, varata nel 1962. Scampia è il quartiere più popoloso della città, ma è anche quello con il più alto tasso di disoccupazione. Come si evince dalle affermazioni precedenti, a Scampia sono presenti le vele, edifici i quali per molto tempo hanno rappresentato il “castello ben protetto” della criminalità organizzata. Tuttavia, la criminalità sta svanendo sempre più velocemente: ciò sta avvenendo grazie al progetto “Restart Scampia”, avviato dal governo Renzi, e al progressivo abbattimento delle vele (la vela verde è stata abbattuta nel 2020, mentre le altre verranno abbattute nel 2022). All’inizio del 2019 sono stati inaugurati due nuovi murales, situati difronte la linea 1 di Piscinola: “Pasolini”, accompagnato dalla scritta “non lasciarti tentare dai campioni dell’infelicità, della mutria cretina, della serietà ignorante. Sii allegro. T’insegneranno a non splendere. E tu, splendi invece.” (a parer mio una delle frasi che più indicano una rinascita e una delle più belle mai pronunciate); e “Angela Davis”. A Scampia sono presenti molte ottime scuole di ogni ordine e grado, come la scuola elementare “Eugenio Montale”, o la scuola media “Sandro Pertini, o ancora la scuola superiore “Elsa Morante”, le quali consentono ai ragazzi del quartiere di completare brillantemente il ciclo di studi, fornendo loro una preparazione a trecentosessanta gradi. Per esempio, l’istituto superiore “Elsa Morante”, non solo offre un corpo docenti preparato e attento al benessere dei ragazzi, ma offre anche tante opportunità di crescita culturale, non solo grazie ai tanti indirizzi che la scuola offre, ma anche ai numerosi progetti che essa organizza. Per citarne alcuni:

  • il progetto Erasmus, in cui gli alunni della scuola fanno una sorta di gemellaggio con alunni stranieri provenienti dalla Spagna, dalla Polonia, dalla Germania e addirittura dall’America. Il progetto prevede che per un periodo limitato di tempo gli alunni della scuola ospitino a casa i ragazzi stranieri e viceversa;
  • l’opportunità di studiare un anno all’estero;
  • la possibilità di svolgere attività extrascolastiche come il laboratorio di teatro con il gruppo “arrevuoto”, o frequentare il gruppo sportivo della scuola.

A inizio 2021 la scuola ha ospitato “la maratone della solidarietà”: in collaborazione con la municipalità, con il decano locale e con la protezione civile, è stata organizzata una raccolta di beni alimentari per le famiglie messe in ginocchio dalla pandemia. Inoltre, Scampia ospita la nuova sede distaccata di medicina della Federico II, nella quale si terranno i corsi di scienze della nutrizione e dietetica; mentre nei pressi delle vele, nel 2010 è stato aperto un commissariato di polizia per rendere più efficiente il controllo del territorio. A Scampia si svolge uno dei più importanti cortei di Carnevale. L’associazione Voci di Scampia di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, ha rilevato la storica casa editrice Marotta&Cafiero editori, trasferendo la sede da Posillipo a Scampia e trasformandola in una casa editrice indipendente open source. La Marotta&Cafiero editori è la prima cooperativa di giovani nell’area nord di Napoli e pubblica libri esclusivamente prodotti “dal basso” ed ecosostenibili. Essa si è anche lanciata nella musica con l’etichetta discografica Marotta&Cafiero Recorder, pubblicando oltre dieci cd musicali e un vinile. Nel 2014 apre a Scampia il Marotta&Cafiero store, la prima libreria aperta a Scampia. Nel 2016 rinasce la casa editrice della legalità Coppola editore, casa editrice famosa in tutta Italia per il suo impegno nel contrasto della legalità organizzata e per aver inventato “i Pizzini della legalità”. Nel 2017 nasce la Scugnizzeria, la quale è stata scelta nel 2020 da Stephen King per la pubblicazione del su prossimo libro. Inoltre, nel quartiere è presente il “centro hurtado”, ludoteca che offre molteplici possibilità di svago, sia ai bambini che agli adulti. Infine, Scampia è ben collegata con il centro di Napoli, grazie alla stazione di Piscinola-Scampia della linea 1, alla ferrovia Napoli-Giugliano-Aversa e agli autoservizi pubblici gestiti dalla CTP. È presente anche un grande parco, chiamato parco “corto maltese”, curato da un’associazione volontaria locale denominata “pollici verdi”. Infine, Scampia è sede della famosa palestra “Maddaloni”, la quale, tramite l’insegnamento delle arti marziali, abitua i ragazzi al sacrificio e alla disciplina.

Chiaiano è il secondo quartiere che “analizzeremo”: il suo nome deriva probabilmente dal latino medioevale dalla radice “plagia” (“pendio”) e il suffisso “-anus”. Secondo fonti diverse, invece, il nome deriva da “drago” e “-anus”. Nel territorio sono state ritrovate tracce di insediamenti osci risalenti all’VIII secolo a.C.; inoltre, esso è stato dominato dai Cumani e dai Sanniti, per poi passare, nel 326 a.C., ai Romani. Divenne in seguito un casale della diocesi di Napoli. Durante l’amministrazione francese di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, divenne un’entità amministrativa autonoma (Chiaiano ed Uniti), status mantenuto anche dopo la restaurazione borbonica e dopo la proclamazione del Regno Delle Due Sicilie; nel 1926, nell’ambito della riorganizzazione delle grandi città voluta dal fascismo, fu aggregato al Comune di Napoli, diventandone una frazione (poi quartiere negli anni ottanta). Nel quartiere sono presenti tantissimi monumenti e luoghi di interesse:

  • la chiesa di San Giovanni Battista: risalente al XVI secolo, la quale conserva recenti affreschi di Francesco Iodice sulla volta, una tela di Agostino Beltrano, un busto ligneo di Nicola Fumo e altre opere d’arte;
  • la chiesa di San Nicola a Polvica;
  • la chiesa di Santa Croce a Orsolone, risalente al XVII secolo: al suo ritroviamo il ritratto funebre di Don Giuseppe Basso e alcuni dipinti sei-settecenteschi;
  • palazzo Lucina: palazzo nobiliare del XVII secolo e dotato di cappella;
  • palazzo Mauri, edificio nobiliare del XVIII secolo e dotato anch’esso di cappella;
  • Villa Marseglia;
  • Selva di Chiaiano: la quale ospita borghi contadini, boschi di castagne aree agricole e numerose le cave profonde circa 100 metri, un tempo sfruttate per l’estrazione del tufo.

Anche Chiaiano è ben collegato con il resto della città grazie alla linea 1 metropolitana, alle linee bus e alla presenza di strade importanti come l’asse mediano. Inoltre, parte del complesso ospedaliero (parte dell’ospedale Cotugno e Primo Policlinico) insiste sul territorio. Il quartiere dispone, inoltre, di una squadra di calcio, il “Plajanum Chiaiano”, che partecipa al campionato di Promozione.

Marianella è il terzo quartiere di cui discorreremo; non abbiamo notizie riguardo l’origine del nome: è citato come uno dei casalia regis nella seconda cedolare angioina; probabilmente deriva da Marillenellum, tre nomi semplici, ovvero Maria ille nellum, che significa luogo nuovo dedicato a Maria. Franco De Arcangelis sostiene invece che derivi da un’antica famiglia, i Marinellum, risalente ai tempi di Carlo d’Angiò. In passato, grazie alla sua posizione amena e defilata del centro trafficato della città, Marianella è stata residenza di nobili famiglie. Fino al 1926, ha fatto parte del comune di Chiaiano ed Uniti. Il quartiere è noto principalmente per essere sede della casa natia di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, protettore del luogo ed uno dei più importanti avvocati che si ebbero a cavallo del 1600 e 1700. In suo onore, il maestro Enzo Avitabile, nel lontano 2013 ha tenuto un concerto a cui hanno partecipato oltre 7000 persone. Tuttavia, oggi il quartiere presenta fenomeni di disagio legati a un livello di disoccupazione non indifferente e a uno scarso sviluppo della rete infrastrutturale, specialmente nell’ambito del trasporto pubblico: fattori che ne limitano le prospettive di sviluppo. Nell’ottobre 2012, Marianella è stata teatro dell’agguato di camorra che coinvolse il giovane Lino Romano. Sono, inoltre, partiti dei progetti di recupero urbanistico e culturale volti a rilanciare il quartiere. Infine, Marianella ha fatto parte del mondo del cinema: il premio Oscar Jonathan Demme, nel film-documentario “music life”, raccontando la storia artistica del musicista Enzo Avitabile nato e cresciuto proprio in questo quartiere, attraversa con la sua cinepresa le strade, gli ambienti d’infanzia del cantante.

Piscinola è l’ultimo quartiere di cui tratteremo: l’etimologia di Piscinola deriva dal termine piscinula, ossia “piscina” o “vasca”, in riferimento a un’antica struttura idraulica nelle vicinanze del primo insediamento abitativo. Esso è un quartiere ricco di storia: infatti ha visto passare su di sé Sanniti, Osci, Opiti, Romani, Francesi, Austriaci e Spagnoli, conservando fortemente la propria autonomia. Testimonianza della sua ricca storia sono i vari monumenti presenti sul territorio:

  • Chiesa del Santissimo Salvatore;
  • Chiesa dell’Arciconfraternita Estaurita del Santissimo Sacramento;
  • Chiesette della Madonna delle Grazie, S. M. del Soccorso e S. Maria della Pietà (detta di S. Vincenzo);
  • Reperti archeologici vari;
  • Palazzi nobiliari vari;
  • Palazzi “A corte” e “Masserie” in stile agricolo locale;
  • Centro antico adiacente alla via SS. Salvatore;
  • Vico operai (edificato storico fondato dai coltivatori delle terre dello Scampia);
  • Villa comunale “Mario Musella”;
  • Biblioteca comunale “Don D. Severino”;
  • Centro storico.

“Villa Nestore” è il principale polo di attività socio-assistenziali di Piscinola, ed è gestito dall’amministrazione municipale insieme al Club Rotary e la Croce Rossa Italiana. La struttura ospita vari locali: la palestra, la sala da ballo, l’auditorium, il centro anziani, il laboratorio di cucina e lo sportello per immigrati. Inoltre, con il distretto scolastico 44 e l’Unità Territoriale di Base 48 sono state avviati alcuni esperimenti di integrazione come l’”orto di villa” affidato ad un gruppo misto di bambini ed anziani, il “Giornalino della Villa”, curato dall’associazione “Porte invisibili”, il quale documenta le attività locali e la “Ludoteca”. Oltre a essere ricca di storia, Piscinola è ricca di cultura: infatti, essa, oltre a essere il quartiere natale del maestro di musica Don Beniamino Montesano, e degli attori teatrali Beppe Lanzetta, Salvatore Nappa e Antonello Cossia, ospita una banda musicale, della quale si hanno notizie storiche a partire dalla metà del secolo scorso. Infine, sul territorio è presente il Centro Polifunzionale, lotto 14B: una struttura finalizzata all’istruzione, allo sport, al teatro ed al tempo libero. Esso è dotato di una biblioteca, di un teatro coperto, di campi di tennis, di campi di basket e di calcio, nonché di una piscina coperta. In una parte dei locali hanno sede gli studi televisivi della Rai dove da alcuni anni è registrata la fiction “La squadra”. Nell’auditorium del Centro vi è il TAN “Teatro Area Nord”, che oltre alla stagione teatrale di “cartellone”, con la sua “Liberascena ensemble” ha una scuola di recitazione frequentata dai giovani del quartiere, diretta da Renato Carpentieri.

Non è stato un articolo facile da scrivere…quando vivi in periferia è sempre più difficile spiegare e far capire cosa c’è di buono nel tuo territorio, e, soprattutto non è facile abbattere lo stereotipo del quartiere degradato. L’ottava municipalità, nonostante i suoi molteplici difetti, conosciuti da tutti, presenta anche moltissimi vantaggi e risorse, i quali rendono il territorio “resiliente”. Il mio desiderio è far conoscere la parte bella e rispettabile della periferia nord di Napoli, in modo da abbattere qualsiasi forma di preconcetto e pregiudizio…è un compito arduo, lo so, ma non è impossibile. Il tempo è galantuomo!

Francesca Falanga

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