SEQUESTRI PREVENTIVI A POMIGLIANO. IL VENTO STA CAMBIANDO

Pomigliano d’ Arco

E’ di stamattina la notizia che tre sequestri richiesti dall’ autorità giudiziaria non sono stati convalidati dal GIP. Si tratta dei sequestri richiesti per via Passariello, via Piemonte e la casa funeraria. Che l’ aria stesse cambiando dopo i tanti sequestri preventivi avvenuti in città era già emerso da alcune notizie come quella che volevano la controfirma del dirigente  dell’ufficio tecnico ad ogni verbale redatto dalla polizia giudiziaria sulla base del quale si procedeva poi all’eventuale sequestro. Proprio in merito ad alcuni verbali, ci risultano alcune inchieste aperte sempre presso la Procura della Repubblica relative a richieste di chiarimenti da parte dei professionisti toccati dai provvedimenti ,in quanto hanno spesso verificato alcune difformità tra quanto asserito nei verbali e quanto e’ all’evidenza dei fatti.

Nonostante alcuni toni trionfalistici di alcune testate giornalistiche e nonostante la situazione pomiglianese sia assolutamente complicata, questa inversione di tendenza fa nascere almeno il dubbio che non tutti abbiano  commesso errori o peggio ancora abusi. Insomma si sta sempre di più sgonfiando l’ assioma della presenza di una cupola malavitosa che ha deturpato la città costruendo in violazione delle  regole.

La città inoltre vive un momento di forte imbarazzo per aver un giornale prima ed un post  su Facebook dopo, scritto direttamente dell’assessore di riferimento Arc. Mena Iovine,  anticipato l’adozione del nuovo PUC. Si precisa  che questo documento al momento non è ancora disponibile e l’accesso agli atti fatto da un consigliere di minoranza avrebbe verificato che probabilmente non è ancora pronto . Insomma un bel pasticcio che manda una intera città in una cappa di timore e paura. In particolare le categorie più allarmate sono quelle  degli imprenditori edili, dei professionisti e soprattutto dei cittadini che hanno acquistato le case .

Il rischio è che  circa 2000 appartamenti già abitati più altri 800 che dovrebbero essere ancora costruiti, possano essere dichiarati illegittimi .

C’è intanto anche il caos generato dalla restituzione degli oneri di urbanizzazione richiesti da alcuni imprenditori che impauriti per l’aria che tira, si sono tirati indietro ed hanno chiesto oltre alla restituzione degli oneri anche i danni per la mancata produzione. Un guaio che il comune ha messo a bilancio per un importo di 100 mila euro ma che secondo fonti “tecniche” potrebbe arrivare anche a superare svariati milioni di euro.

Nel frattempo l’ ufficio tecnico il cui dirigente Casalvieri e’ stato nominato nel mese di febbraio ha assunto nuove unità lavorative che sono però al vaglio del prossimo Consiglio Comunale previsto per domani 28 luglio, oggetto di una interrogazione presentata da alcuni membri di minoranza.

In città si fa sempre più concreta infine la voce che vuole proprio in occasione del prossimo Consiglio Comunale una manifestazione pacifica di tutti gli operatori del settore che starebbero organizzando un flash mob  ( che si dovrebbe tenere mercoledì 28 luglio alle ore 12 fuori al comune ) per chiedere di essere ascoltati prima della definizione del PUC che, adottato in questi giorni, dovrebbe essere approvato entro il 31 Dicembre.

In tutto questo appare sempre più imbarazzante l’assoluto silenzio della politica pomiglianese che da quando si e’ insediato il nuovo governo della città stenta a decollare ed a dare un impulso politico alle sorti della città.