CASERTA: LA STRADA MAESTRA DI CARLO MARINO

A cura di Giovanna Paolino

Caserta. ” LA STRADA MAESTRA”: questo lo slogan di Carlo Marino, sindaco uscente, espressione della coalizione di centro-sinistra, che si ripropone alla guida della città di Caserta alle prossime elezioni amministrative previste per il 3/4 ottobre 2021.

Uno slogan chiaro e semplice che, in maniera inconfutabile, esprime non solo il pragmatismo politico di Carlo Marino ma anche la situazione confusa, forse non tanto casuale, del centro destra casertano che tenta di rincorrere consensi annaspando e talvolta inciampando in frasi propagandistiche ” ruffiane” e banali.

Ma procediamo con ordine.

La STRADA MAESTRA di Carlo Marino si propone come un percorso stabile e strutturato nel quale confluiscono programmi e iniziative, intrapreso con l’elezione del 2016 e che si è consolidato, spesso con difficoltà, attraverso una rete di partnership istituzionali e associative, spesso sconosciute al singolo elettore, quello magari qualunquista che si limita, tanto per passare il tempo, ad attaccare sui social l’amministrazione comunale di turno.

Ma la vera STRADA MAESTRA di Carlo Marino è stata la sua intuizione politica di fondere destra e sinistra, creando attraverso un modus operandi, apparentemente paternalistico e accomodante, un unico grande schieramento, una falange armata , composta dai rappresentanti dei partiti politici ideologicamente più differenti fra di loro che hanno abbandonato felicemente la loro casacca per seguire, con il loro cospicuo bagaglio di preferenze elettorali, il Sindaco Temporeggiatore, quello che si lascia scivolare addosso gli attacchi, quello che tende la mano agli avversari, l’uomo col cuore di destra che sa esprimere i sentimenti della sinistra , seguendo , sempre ed incrollabilmente la strada intrapresa.

Carlo Marino è riuscito, appunto con maestria, a fare sintesi di ideologie e di interessi, laddove il centro destra casertano fallito perdendosi nella SELVA OSCURA degli interessi e delle ambizioni personali.

Non è eticamente accettabile la solitudine politica relativa in cui e’ stato lasciato Gianpiero Zinzi, che, candidato Sindaco espressione della Lega, non riesce a trovare la quadra in seno ai naturali alleati, ovvero FdI e FI, i quali a tutt’oggi non dichiarano ancora ufficialmente il sostegno da dare al giovane Consigliere Regionale. Ed e’ inutile replicare, quasi come una litania, ” La Lega non ama il Sud”. Il punto e’ , e la recente storia politica casertana lo dimostra, che il centro destra non ama Zinzi.

Cosa dire, poi, del patto scellerato fra Pio Del Gaudio ed Enzo Bove, quelli che sponsorizzano “la bella gente di Caserta”: un mix mascherato di liste civiche guidate da due personaggi politici espressione del centro destra, i quali fino all’ultimo hanno tentato di togliere a Gianpiero Zinzi la candidatura a Sindaco , con l’appoggio, secondo i rumors, di una stessa parte della Lega.

Vorremmo sapere che cosa si intende, con questa espressione ” discriminatoria” per la ” bella gente di Caserta”, e cosa ha di bello Roberto Desiderio, anziano consigliere comunale di centro destra fedelissimo di Pio Del Gaudio, rispetto ad Antonio De Falco e Gianluca Iannucci candidati con ” Avanti” a sostegno di Carlo Marino.

Il centro destra non può che piangere le proprie ceneri provocate dalla mancanza di veri leader e da una ambizione smodata dei propri rappresentanti non commisurata alle rispettive capacità politiche.

Ben venga, dunque, la strada maestra di Carlo Marino che pur indicando il passato contraddittorio dal quale Caserta proviene è in grado di esprimere una pax politica della quale abbiamo tutti bisogno.

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