CLAUDIO MARTELLI A NAPOLI: PIANTARE UN MILIARDO DI ALBERI NEI PROSSIMI ANNI.

A cura di Felice Romano

Claudio Martelli scende a Napoli a sostegno della candidatura di Carlo Marino appoggiato dalla lista “Socialisti uniti “a Caserta e Pasquale Sannino a Napoli e ripropone con forza il tema della deriva etica e morale che i tempi moderni ci hanno consegnato. Martelli vola alto nei suoi interventi che toccano anche le sfere locali ma che poi, dall’alto della sua esperienza, si rivolgono soprattutto a temi che riguardano la globalizzazione. Il focus del suo intervento pone l’accento di riportare finalmente rinnovati i valori del socialismo liberale e riformista come unico argine al populismo smodato ed inconcludente della nuova classe politica. Martelli, direttore dell’ Avanti!, fa un bilancio del primo anno del rilancio del giornale storico della sinistra italiana attorno al quale stanno nascendo in tutta Italia, in modo spontaneo e veloce,  centinaia di circoli di attivisti che vogliono rimettere in moto quei meccanismi che portarono nella prima repubblica un enorme contributo a costruire una nazione tra le prime sei del mondo.

Martelli lancia però un appello gigantesco: L’ambiente.

Davanti ad una platea enorme che si e’ riunita a Napoli per sostenere Pasquale Sannino nello splendido scenario del Park Village Lavinia nella centralissima piazza S. Eframo vecchio ha lanciato un idea suggestiva piantare un miliardo di alberi nei prossimi tre anni.

“La terra, ha detto Martelli, non è in discussione; la sua vita continua da 5 miliardi di anni e continuerà ma ciò che dobbiamo invece prepotentemente mettere al centro del dibattito, è la sopravvivenza della vita sulla terra. Tutte le forme di vita, quella umana, animale, vegetale. Vedete, ha aggiungo l’ex ministro, il mutamento climatico non è una questione che riguarderà i prossimi secoli o millenni. L’esistenza della specie umana è messa in crisi dallo scempio ecologico attuale nel giro della vita di un singolo uomo. Il tempo di agire, come ha detto recentemente Draghi è ora; ed ora è il momento di agire.

A questo punto Martelli caccia dal cilindro un Idea Globale che potrebbe prendere copro e sostanza non solo nel nostro Paese ma in tutto il mondo.

Piantare 1 miliardi di alberi nei prossimi tre anni.

209 Nazioni dovrebbero piantare 5 milioni di alberi nei prossimi anni per consentire una RI ossigenazione del pianeta e creare le condizioni di sicurezza per ripristinare i normali presidi alla potenza delle radiazioni solari.

Una proposta semplice ma immediata per rispondere, non da “giardinieri” , come fa Bertinotti, ma da custodi  coscienziosi di questo piccolo pianeta ai margini della nostra galassia che per tante ragioni ha avuto la fortuna di sviluppare uomini senzienti che hanno oggi l ‘imperativo categorico di preservare la specie che e’ a forte ed immediato rischio estinzione.

Dopo è intervenuto l’Onorevole Felice Iossa. Un intervento di altri tempi. Un politico che alternando modernità alla storia ha ripercorso le tappe di quanto di buono hanno fatto i socialisti e soprattutto di quanto di buono si propongono ancora di fare. Iossa governa con sapienza le cose da dire, alterna toni pacati a pause che subito dopo scatenano in impeto passionale le tematiche affrontate. Sembrava di tornare indietro nel tempo, quando la motivazione nasceva non solo dalle cose che si raccontavano ma anche su come si raccontavano. Ha galvanizzato la platea come davvero pochi sanno fare. Il suo intervento che è stato già sbobinato nelle tematiche affrontate su altro articolo e che fa un focus impietoso sull’attuale realtà Napoletana,  dovrebbe essere preso ad esempio dalle nuove generazioni. Il linguaggio è in quest‘ era moderna tutto e saperlo governare fa di un uomo normale un leader carismatico che oggi manca sia nella nostra città che anche nel nostro paese.

I due saggi che hanno dimostrato di aver ancora tanto da dire e da dare hanno poi dato la parola finale a Pasquale Sannino che ha sbobinato uno ad uno tutte le problematiche di una città difficile come Napoli ed ha messo la sua capacità trentennale al servizio della città che ora come mai ha bisogno di una forza riformista, liberale e soprattutto competente.

Lascia un commento