AL PRIMO TURNO … CON UN SOCIALISTA PRIMO ELETTO

A cura di Felice Iossa

Lo spoglio è ancora in corso, ma l’obiettivo è già stato raggiunto: ed è stato raggiunto al Primo Turno!

Con Gaetano Manfredi, i socialisti napoletani, tornano, (con Pasquale Sannino) a Palazzo S.Giacomo;

Il loro ritorno, significa, la chiusura di un lungo periodo di spumeggiante inconcludenza che ha fatto perdere alla città, tempo e risorse preziose.

Ora, non è più tempo di polemiche: con i socialisti si può tornare a ricostruire la tela unitaria delle forze della sinistra napoletana; e non è più tempo di accuse, per i guasti prodotti dalle due ultime
Amministrazioni, che hanno ridotto la città sull’orlo del dissesto finanziario.

Ora è tempo di ripartire, sapendo che ci aspetta un compito difficile.

Proprio perché abbiamo fortemente voluto questa svolta, dobbiamo impegnare, ora, le migliori energie della città, per rimettere in moto la macchina comunale, tracciando, nei primi
100 giorni, dell’Amministrazione Manfredi, le linee d’azione del PROGRAMMA per NAPOLI; Programma che abbiamo prospettato alla città nel corso della nostra campagna
elettorale.

1. Al Primo posto, c’è la Giunta e la Macchina Comunale a cui dovranno essere restituite competenze e poteri, necessari per governare la Città Metropolitana di Napoli che conta ben
92 Comuni, in cui si concentra più della metà di tutta la popolazione della Regione.

Per governare la Grande Napoli, occorre ,dunque, che il Comune capoluogo si attrezzi con un apparato tecnico-politico capace di trasformare la complessa trasformazione di un’informe struttura “Monocentrica, qual è oggi, la vecchia città, in una vera grande metropoli europea, con un sua struttura Policentrica”, liberata dall’inquinamento, dai rifiuti, e dal degrado ambientale.

2. Le risorse di cui avrà bisogno la Città, non potranno essere solo quelle “straordinarie” del PNRR, come è stato sostenuto da altri in Campagna elettorale; le risorse dovranno essere reperite anche all’interno della Finanza pubblica ordinaria, per assicurare la continuità della spesa nel corso degli anni.
Per questo non sarà necessaria una Legge speciale per Napoli che molto difficilmente potrà essere accolta da Governo e Parlamento, ma si dovrà chiedere una profonda e radicale revisione del Federalismo fiscale municipale che tanto danno ha provocato non solo a Napoli ma nella maggior parte delle Amministrazioni comunali dell’Italia meridionale.
Solo affrontando con decisione ed immediatezza i primi due punti del Programma, sarà credibile la proposta di un PIANO che affronti , nei prossimi anni, i problemi che pone il governo della nuova Area Metropolitana:

* Revisione del PIANO di ASSETTO dell’AREA Metropolitana
* I Progetti di Settore (Rifiuti- Trasporti – Scuola – Alloggi- ASI, etc.)
* I Fondi dedicati (Pubblici e Privati) per finanziare le opere

Le STRUTTURE OPERATIVE per seguire la realizzazione del PIANO Infine, l’Amministrazione, dovrà concentrarsi, come ha già fatto Manfredi come Rettore dell’Università, sulla promozione di reti che uniscano tra loro: imprese, università e centri di ricerca, in modo da creare flussi di conoscenze in entrambe le direzioni: le imprese trasmettono competenze pratiche, orientamenti di mercato ed esperienza mentre gli snodi della Ricerca sviluppano nuove tecniche e nuovi prodotti, sfruttando anche le conoscenze radicate nel territorio. Le premesse, perché tutto questo, che abbiamo accennato, non si riveli un libro dei sogni, ci sono tutte; perché in una tornata elettorale, in cui metà degli elettori, si è astenuta dal voto, la lista del Centro-sinistra, ha riscosso un successo che abbiamo, tutti Noi, il dovere di onorare con il nostro impegno e la nostra passione.

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