ASSALTO SQUADRISTA: LA CGIL TUTTA NON SI FA INTIMORIRE

A cura della Redazione

 

L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia, questo atto è una dimostrazione chiara che le organizzazioni neofasciste e neonaziste sono un pericolo per tutti oggi il sindacato e domani… Vanno sciolte per legge, questo è un chiaro esempio di stortura del sacrosanto principio di libertà e democrazia.

Il tema delle garanzie della democrazia dal punto di vista costituzionale richiede la necessaria consapevolezza sul perché sia oggi opportuno, se non addirittura inevitabile ed indispensabile, discutere sugli strumenti costituzionalmente rilevanti in relazione alla finalità, su cui possiamo tutti concordare, di tutelare e di favorire la democrazia, consentendone e promuovendone l’effettiva permanenza e la concreta corrispondenza ai bisogni sociali.

Si tratta, allora, di assicurare le fondamenta, “ciò che sta sotto la democrazia”: vivere in modo libero e in pari condizioni innanzi alla legge, potendo tutti essere alternativamente governanti e governati in una “società aperta” in cui i titolari dei poteri di governo osservino le regole costituzionali e siano sempre sostituibili con metodo pacifici e non violenti.

Ma non significa che la democrazia possa essere disposta a farsi abbattere da chi la intende sovvertire violando la Costituzione e le leggi e ricorrendo alla violenza, alla minaccia, alle intimidazioni o a qualunque altra forma di illecita manipolazione delle volontà individuali o dell’opinione pubblica.

Lo stato è stato ferito! La nostra Costituzione ha subito un attacco senza precedenti ma, se chi ha organizzato questa vile azione pensa che la forza della violenza e della prepotenza sia un’arma valida per affermare il proprio volere, non conosce il principio base su cui il sindacato tutto si fonda: LA TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI che è sancito dall’articolo 39 della Costituzione Italiana.

La CGIL TUTTA non si fa intimorire ma i colpevoli vanno identificati con rapidità e severità affinché non si propaghi il seme malato della violenza che in modo prepotente, con questo attacco, si sta insinuando nella società civile.

CATERINA DE FALCO RESPONSABILE SEDE FEDERAZIONE LAVORATORI DELLA CONOSCENZA (FLCGIL)

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