IL SOGNO DI UN PAESE RIFORMISTA

 

di Giovanni Esposito

 

 

In questi giorni si sta varando la legge finanziaria con il solito balletto di numeri, che spostano da destra a sinistra e viceversa ma senza sortire alcun risultato efficace. Il paese Italia, secondo stime, che sembrano quelle dei sondaggisti degli exit poll, che per ovviare alle ultime magre fatte allargano sempre di più la forbice, avra’ una crescita del pil del 6%.
Sul versante previdenziale il dibattito è accesissimo: quota 100 no, 102 no, 42 anni sei mesi ed un giorno di contribuzione.
Ma l’artefice di tali elucubrazioni mentali ha idea di cosa significhi lavorare? Ha presente il concetto di rendimento sul posto di lavoro? E chi ha 35 anni di contributi ed è troppo giovane per la pensione, ma anche troppo vecchio per il reinserimento, cosa farà ? L’INPS trattiene indebitamente contributi volontari? Forse ci vorrebbe una riflessione più seria!? E Risposte più adeguate, anche in relazione al periodo che attraversiamo! Mi sovviene un’ altra riflessione: senza significative riforme strutturali come fa il nostro paese a crescere del 6% ? Su quali basi? Poi però ci sono aumenti del 30/40% sui beni essenziali e di largo consumo, tipo energia,gas, benzina , pane ecc ecc. Il nostro paese ha bisogno di riforme serie non di slogan. Sburocratizziamolo, non è sostenibile che per avviare un’attività imprenditoriale o commerciale occorrono tempi biblici ed un calvario per vari uffici di burocrati, riformiamo la scuola e le università dando una preparazione e una dimensione più europea, riformiamo il reddito di cittadinanza sul quale non si può non essere d’accordo, ma sul quale ci sta tantissimo da discutere sui fruitori, riformiamo e rafforziamo la
Sanità pubblica per le nuove sfide mediche, leggi pandemia, siamo un paese dove la mortalità supera le nascite.Le forze riformiste devono accordarsi e lavorare ad un programma di rinnovamento e di innovazione degno di un progressismo fatto di azioni che producano il vero cambiamento. La vera sfida per il futuro sarà su questi temi a noi la capacità di batterci per rinnovare il nostro paese e renderlo europeo in tutti i sensi. AVANTI con convinzione e senza soluzioni di continuità.

 

Lascia un commento