UN PROGETTO SERIO PER RIPORTARE IL CITTADINO ALLE URNE

A cura di Giuseppe Iengo

 

 

 

 

Le ultime elezioni amministrative dimostrano  che ad essere sconfitte  sono le destre con il loro bagaglio di aberranti derivazioni politico-sociale da esse scaturite.

La sonante vittoria sulle destre, non dia adito pero’ ad ambigue interpretazioni  o scorciatoie varie per analizzare l’effettiva vittoria del centrosinistra (riformista, senza grillini e Conti vari) nelle grandi e medie e piccole città del paese Italia

Ad essere sconfitte  sono le destre,  di tutte le risme,  Meloniane, Salviniane e  Grilline .
Certamente non  per merito solo del Pd, fosse stato per  Zingaretti si sarebbe votato nel 2019, con la conseguente  vittoria sicura dei sovrano-populisti Salvini e Meloni .
Nemmeno l’ostinata e sciagurata convinzione di mantenere Conte premier, ricordate certamente “O Conte o voto”, avrebbe favorito una situazione al voto amministrativo come quella di ottobre del 2021.
Se tutto ciò è avvenuto, è grazie alla lungimiranza e perseveranza della intuizione di un politico , che prima ha sventato il voto che avrebbe incoronato Salvini premier, e poi, facendo cadere Conte,  favorito l’arrivo al governo di Mario Draghi.

L’arrivo di Draghi, e’ stata la manna dal cielo, la svolta decisiva; sostituire una manata di incompetenti autoreferenziati.
La gestione perfetta dell’emergenza sanitaria, le serie proposte di gestione delle grandi risorse economiche in arrivo Dall’Europa e la crescita del PIL al 6%, hanno creato un clima di fiducia e perche’ no di pace sociale, che ha allontanato l’elettorato dai populisti,  disfattisti e odiatori seriali.
In particolare, l’elettorato di destra, schifato dei loro rappresentanti (Meloni e Salvini)  soprattutto per l’enorme autogol fatto per aver  dato sponta e  difesa ai  no vax e no green pass,  ha preferito restare a casa.
Percio’ il Pd non commetta l’errore che ora sia tutto piu’  facile, le elezioni politiche saranno tutt’altra cosa e potremo vincerle solo a due condizioni: che nasca un centro moderato socialdemocratico e progressista, cattolico e liberale ;insomma tutte quelle forze dichiaratamente europeiste, che lascino il progetto di alleanza con i restanti populisti del M5Stelle di Conte, ormai in via di disgregazione, come ricordo di una storia che ha creato non pochi danni al Paese ed ha dimostrato che non basta urlare “Honestà”, peraltro tutta da dimostrare, se poi si porta massima incompetenza che forse fa anche danni maggiori. E’ l’ora che la sinistra si prenda la responsabilità di riportare il Paese ai fasti che furono , senza giochi alchemici sul timing delle elezioni ma facendo squadra attorno ad un progetto riformista liberale e soprattutto che veda al centro del progetto “il cittadino” se si vuole che lo stesso torni a votare!

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