DDL ZAN: IL MOVIMENTO AFFOSSA IL DECRETO.

 

 

di Giuseppe Iengo

 

 

Lo si sapeva benissimo era preannunciato, alla fine sono mancati i numeri.

Nonostante il voto compatto di Italia Viva, parte del PD, LeU e parte del M5S

 

si (proprio loro!!!), quelli che affossano il DdlZan.

 

Vengono al pettine i nodi antinomici di chi a parole dichiarava di essere per la legge Zan, quando nei fatti era interessato semplicemente al #consenso e agli spot limitandosi alla illusoria “bandierina dei diritti” ma che mirava alla fine al fallimento della legge stessa.

Cosi il parlamento perde l’occasione di licenziare una legge di civiltà, rendendosi protagonista ancora una volta di esempio di dilettantismo politico.

Un voto segreto senza un piano e senza paracadute (rifiutando anche un rinvio di qualche giorno per trovare una soluzione) sarebbe stato come giocare alla roulette russa, senza avere la più pallida idea di come funziona il parlamento.

 

Una vergogna che invece di lavorare in profondita’ con la giusta mediazione ,si è tentata la la roulet russa, incuranti di scaricare il peso di questo azzardo sulla vita delle persone.

Amici e compagni del Partito Democratico mi riferisco a voi e a quelli del MoVimento 5 Stelle (proprio voi che non votaste nemmeno la legge sulle unioni civili .
La difesa dei diritti civili, si fa approvando le leggi in Parlamento, dove ci si assume le responsabilità della sintesi, la fatica del compromesso ed anche il rischio che qualcuno ti dica che si poteva ottenere di più, e non nei salotti televisivi sotto i plastici riflettori di una pezzotta informazione, fingendosi #paladinidiritti.

Mesi fa accusavate quelli di #ItaliaViva di affossare il ddl Zan. Ad onor del vero nei fatti si sono dimostrati gli unici a volerlo salvare.

Quelli di IV Avevano visto ancora una volta lontano, preferivano fare una buona legge modificando q

 

ualcosa, piuttosto che vederla morire:
Un semplice #compromesso sarebbe stato una buona base di partenza per l’approvazione della legge.

La proposta di Scalfarotto, firmata anche da Zan, eliminava i punti controversi su identità di #genere e #scuola, punti molto controversi

Poteva essere un decisivo punto di caduta.

Non li hanno ascoltati.

Volevano evitare questo rischio e hanno provato a spiegare che per fare le leggi servono i voti dei senatori, non i like degli influencer.

La questione è dirimente ed è sempre la stessa,
il contrasto tra accademici massimalisti e
riformisti minimalisti.

I massimalisti fanno i convegni.
I riformisti fanno le leggi.

Il Pd ha preferito il vuoto culto dell’esteriorita’,la bandierina fisica da apporre ad una legge, condannando una intera generazione di ragazze e ragazzi a non avere tutele, senza imparare dal passato.

Io proprio non vi comprendo per tanti, troppi anni i dirigenti Dem stanno preferendo il consenso identitario al compromesso politico, infatti fino a che non è arrivato Matteo Renzi, nessuno ha fatto la legge sulle unioni civili.

Abbiate il coraggio di dirlo , la dignita’ di ammetterlo. Serena serata a tutti amici e compagni.

Renzi fino all’ultimo vi aveva avvertiti e sottolineato che l’attività parlamentare non è scontro ideologico ma un nobile e faticoso compromesso.

Tranquilli dirigenti con gli stivali ,continuate a tenerlo fuori, almeno riuscite ad attenuare la frustrazione che ormai senza soluzione di continuità vi pervade.

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