CONTO CORRENTE, MOVIMENTI E DATI PERSONALI IN PRIMA PAGINA: ECCO COSA E’ ACCADUTO

di Giovanna Sannino

Un evento che in altri momenti avrebbe fatto gridare allo scandalo: un quotidiano di parte e di una fazione politica, ha sbattuto in prima pagina il conto corrente,  con  relative movimentazioni, di un cittadini italiano. Se a questo si aggiunge chi sia quel cittadino il quadro è ancora più raccapricciante.

Come siamo arrivati a scendere così in basso? Come è possibile che sia consentita una guerra senza esclusione di colpi in una battaglia tutta politica, ma che di politico non ha nulla. Il sistema delle garanzie violate, che ci ha reso fanalino di cosa in Europa, tanto da legare parte del finanziamento che la stessa comunità europea dovrà devolvere all’Italia, alla riforma della macchina della giustizia.

Il senatore in questione è Matteo Renzi, del quale si può condividere poco o nulla, ma la battaglia condotta in spregio di ogni minima regola ci pare che stia raggiungendo livelli insopportabili. Siamo partiti dalla carcerazione preventiva per estorcere confessioni ed imporre vittorie a tavolino da parte della magistratura inquirente, mentre oggi arriviamo a fenomeni di piazza come questo che tranciano i valori di una giustizia giusta che opera nel silenzio e nella riservatezza.

Appare fin troppo chiaro che l’intento è quello di rendere inutili i voti dei quali dispone il leader di Italia Viva per la scelta del prossimo presidente della Repubblica. Sempre più la battaglia politica si colora di manette che nulla hanno a che fare con un paese moderno e che le sentenze si scrivono sulla stampa, di parte e schierata, prima ancora che nelle aule di giustizia.

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