AVANTI: SOLIDARIETA’ E STIMA ALL’EX MINISTRO SPATAFORA

 

 

di giovanni esposito

 

 

“Ho imparato forse molto tardi che è molto importante volersi bene e innanzitutto rispettarsi.  In politica questo tema (l’omosessualità) viene ancora utilizzato per ferire l’avversario politico, per quel brusio di fondo, anche molto squallido, che ho subito anche io.
Io stasera volevo spegnere questo brusio, sapendo che io resto l’uomo che sono, con tutto il percorso personale e complicato che ognuno di noi fa nella sua vita, per qualunque motivo e per il quale dobbiamo avere molto rispetto.
Io spero da domani di essere considerato per quello che faccio, per come lo faccio, lo stesso uomo di sempre quale sono per la mia famiglia e per i miei amici. Forse domani sarò solo un po’ più felice perché sarò anche più libero.”
Mi hanno profondamente colpito la sofferenza emersa durante questa dichiarazione ma anche la forza ed il coraggio manifestati.
È giunto il momento di costruire una società più accogliente, in cui non trovino più posto i pregiudizi verso ogni forma di “diversità” e non ci si debba più scusare pubblicamente per essere “diversi” . Il socialismo da sempre ha fatto della difesa dei più deboli il proprio paradigma. La nostra azione politica deve essere incentrata anche su queste tematiche, sulle quali si iniziano a intravedere le prime crepe, per abbattere muri di ottusa ignoranza. Dobbiamo essere vicini ai disabili, ai lavoratori, ai mille universi dentro ognuno di noi. Oggi la società ha bisogno di risposte adeguate, ci troviamo a fronteggiare una pandemia che ci ha colti impreparati, le economie occidentali sono in ginocchio, oggi e domani le sfide progressiste, di un socialismo riformista e liberale sono queste. I nostri predecessori ci hanno liberato al costo della propria vita dagli oppressori e dai tiranni, noi abbiamo un compito non meno arduo: migliorare questa società e liberarla dai pregiudizi!

Buona vita, all’ex ministro Spadafora a cui mi sento di rappresentare la mia totale solidarietà e stima come uomo. E’ una citazione al compagno Felice Romano, dal quale ho preso in prestito “ mille universi dentro “ una stupenda canzone che ha scritto sull’autismo. Le sfide che ci aspettano sono queste, dobbiamo essere portatori sani di soluzioni ai tanti problemi che la gente ci sottopone. Le persone pretendono risposte non proclami, AVANTI compagni perché abbiamo tutte le carte in regola per confrontarci su questi tavoli, portare le nostre proposte e soluzioni!

 

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