PD: RITORNO AL PASSATO

 

 

di Peppe Iengo

 

L’ex premier Conte dice no  al confronto con Renzi ma gli formula 13 domande.
Prendo atto che fare interviste senza contradditorio e’ facile. Con una portaerei mediatica alle spalle  che cura i suoi interessi basta e avanza per supportare l’opera di denenigrazione in atto.
No caro Conte , cosi ci riesce il giornalaio, la massaia e persino lei come avvocato del popolo.

Come nel libro di Orwell
“la fattoria degli animali” ,
registro , leggendo tra le righe di addetti “clarinetti” alla carta stampata del Pd , come era immaginabile la quasi totalita” dei fuoriusciti rientreranno tutti alla casa madre.

L’ultimo , mi gioco la testa , sarà quello della mucca nei corridoi e i tacchini sui tetti a pettinare le bambole, unico ed imbarazzante, che nell’attesa dovrà fare come le lumache, stornare residui di sporco per presentarsi pulito alla propia corte.

In attesa della sua venuta c’è chi lavora sottotraccia, per presidiare e rafforzare i confini del nuovo perimetro del pd, filtrando ed includendo solo yesman utili alla causa della ditta.

La ricomposizione del pd stornata dei Renziani sta di fatto giungendo a  compimento come #ipotizzato dalla ditta al comando.
Ora quelli di “O Conte o morte” liberi da lacci e lacciuoli, occuperanno tutti meandri del pd ,dove i Renziani eletti saranno fatti fuori uno alla volta.

E per la legge dei numeri , ormai sempre piu’ ridotti,
i restanti,  –  e i pochi nuovi, verranno spinti ad atti di  fidelizzazione sempre più estremi e plateali, in una gara di compiacimento verso i vertici della ditta, anche se non richiesto, per elevare il grado di soddisfazione di chi ha in mano il partito , cosi da rimanere in prima linea per il mantenimento della propia rendita di posizione.

Sarà lo spettacolo a luci rosse piu’ pornografico di prostituzione politica che un partito abbia mai generato una mia amica Rossi.
Le abiure sono già avvenute ed i peggiori antirenziani come sempre si sono rivelati gli ex beneficiari rancorosi.

Detto questo, è bene non dimenticare chi sono quelli a cui un domani dobbiamo trattare per una possibile  intesa,
senza soluzione di continuita’ anche su base territoriale.

Le alleanze vanno cercate si, ma fatte su idee e progetti condivisi,  facendo saltare l’idea di una formazione di poli contrapposti tipo elettroni che gravitano  attorno al nucleo pd , progetto che induce la dirigenza del Nazareno a voli pindarici –
e a sogni di grandezza.

È auspicabile  pensare che chi coltiva da riformista le possibili intese con Letta & bad company varie,  sia savio, fortemente ragionevole, prenda  coscienza che le discriminanti non sono le dichiarazioni di appartenenza, perchè se il PD con all’interno pezzi dei 5stelle si definisce di sinistra, noi riformisti socialdemocratici,
siamo da loro lontanissimi come galassie .
Dobbiamo imprimerci a fuoco per ricordarci in ogni dove, quando e sulla nostra pelle, che questa è una sinistra massimalista e  fortemente populista.

Non so cosa succedera’ un domani con la composizione e la  scomposizione per l’elezione del presidente della repubblica, so di fatto che un punto di riferimento di un centro sinistra che verra’, vertera’ su questo  Pd,
la real politik battera’ come nella musica i bpm della politica, speriamo sia un: “allegro ma non troppo”.

 

 

Lascia un commento