IOSSA : IL SINDACO DEL MASTRO DIFENDA LA DIGNITA’ DELLA CITTA’

di  Felice Massimo De Falco

 

D. Il sindaco di Giugliano afferma che a Pomigliano ci siano lobby deviate e malaffaristi. Qual è il suo pensiero?

R. Pomigliano è stata sempre una città democratica, liberale, solidale, laboriosa. Una città che subìto diverse trasformazioni sociali. Una città dove c’è alternanza democratica tra le forze politiche. Al di là del giudizio sulle singole amministrazioni, c’è un dato di fatto che deve essere analizzato: Pomigliano non è mai stata terra di camorra, non è una città di delinquenti. C’è chi come me, contro i giudizi efferati, ha difeso negli anni 80’ l’onorabilità della città, mettendo a rischio la propria vita e famiglia.

D. C’è un’istanza del comandante dei vigili che ha indotto il sindaco di Giugliano a queste deduzioni

R. Pongo una domanda ai pomiglianesi: puó questo bastare per far dire al sindaco della città più grande dopo Napoli che a Pomigliano c’è il malaffare? Io sono un autentico garantista: aspetto sempre i tre giudizi per stabilire la verità.

D. C’è stata, come era legittimo, la reazione indignata della città

R. Noi dobbiamo difendere a denti stretti la dignità della città di Pomigliano, è un dovere che spetta innanzitutto al sindaco Del Mastro, alla sua maggioranza e all’intero consiglio comunale. Se questo non dovesse accadere, le forze di opposizione devono rendersi protagoniste di una grande sollevazione popolare che salvaguardi l’immagine del paese. Se ci sono fenomeni di malaffare, si combattono tutti assieme con azioni trasparenti, senza cedere alle speculazioni di parte.

D. La ritrosia di questa maggioranza è eloquente di uno stallo politico-amministrativo?

R. Dopo più di un anno, è giunto il momento di dare un giudizio su questa amministrazione che non è esaltante. Ma serve ora un’opposizione che sparga il seme del dissenso nel corpo civile della città. E per farlo serve una riorganizzazione dell’area politica. Ci sono i riformisti, i liberali, i socialisti, i popolari che possono formare un solo consorzio al servizio della città e porre le questioni importanti alla stessa maggioranza per capire in che modo intende atteggiarsi lo stesso Partito Democratico, se per capire se questo laboratorio sta dando i propri frutti (io penso di no). E allora è venuto il momento di fare questo salto di qualità delle opposizioni.

D. Avete in cantiere qualcosa?

R. Nei prossimi giorni faremo una conferenza programmatica a Pomigliano, dove inviteremo tutte le parti politiche, anche il sindaco, per ricercare un confronto forte, leale per dare un sussulto democratico alla città. La politica deve tornare in questa città. Una politica che si interessi dei giovani, degli anziani e del decoro di questa città. Bisogna proiettare la città nel terzo millennio e ci sono le condizioni e le forze politiche per poterlo fare. Ci sono tanti giovani di ogni estrazione che possono mettersi a capo di questo nuovo sussulto democratico.

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