CALENDA A POMIGLIANO D’ARCO APRE AI RIFORMISTI DEI CIRCOLI DELL’AVANTI

di  Felice  ROMANO

 

 

 

Carlo Calenda in tour per la Campania nello scorso fine settimana e’ stato in alcune citta’ del nostro territorio ( Napoli, Avellino, Pomigliano d’ Arco ), visitando anche alcuni siti come quello dell’inceneritore di Acerra per promozionare il nuovo percorso di Azione che  può essere sintetizzato nel motto: ” Un pensiero che non diventa azione e’ solo rumore”.

In occasione della visita fatta in quel di Pomigliano d’Arco lo abbiamo intervistato e nella lunga intervista che andra’ domani sera su “Piquadroweb.tv”  – you tube  e sulla chat di facebook “pomigliano indignata”, tra le altre cose, abbiamo chiesto a Calenda cosa pensa dei Circoli dell’Avanti e dell’ iniziativa di Claudio Martelli .

Ecco cosa ci ha risposto.

“Con Claudio ho un ottimo rapporto, ho scritto sull’Avanti tante volte anche se penso che al momento il suo sia un impegno soprattutto di natura intellettuale.  Il partito socialista e’ diviso in troppe correnti differenti, ma io fraternizzo con loro (circoli dell’ Avanti)  anche perchè mi piace il loro impegno che e’ simile al nostro ; non dimenticate mai che noi siamo un partito liberal socialista.

C’e’ chi ha voluto leggere questa dichiarazione come  una unita’ di intenti culturale e di posizionamento politico sinergico e chi invece lo prende come appello a Claudio stesso ed  ai circoli a fare di più e magari abbandonare l’attuale  posizionamento intellettuale e timidamente politico  e scendere in campo in modo piu’ esplicito e deciso per formare questa grande area riformista che serve al Paese.

Aspettiamo la replica di Martelli e continuiamo ad augurarci che un’ area alternativa al movimento 5 stelle possa aiutare il Pd a governare il Paese mettendo il pragmatismo, la competenza e la riscoperta di valori liberal riformisti al servizio del Paese.

Calenda ha poi aggiunto nella stessa intervista che prima di pensare ai contentitori, si debba pensare ai contenuti.

“E’ poi certo”, ha aggiunto, “che alla fine si dovrà  trovare una sintesi sinergica trai vari attori politici che partono dalla stessa matrice , perchè senza numeri non si può governare”.

Il messaggio penso sia chiaro,  speriamo che chi deve intendere, intenda .

 

 

 

 

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