Il SINDACATO HA RAGIONE MA SBAGLIA DI GROSSO

di  Pino Campidoglio

 

 

 


Questa, è la sintesi della situazione!
CIGL e UIL, hanno proclamato a freddo, lo sciopero Generale, per il 16 Dicembre, a seguito della rottura col Governo sulla Legge di Bilancio e sulle pensioni.
Il Sindacato giudica inadeguata la Legge di Bilancio per le lacune:
“sul fronte del fisco, delle pensioni, della scuola, delle politiche industriali”;
– “della non autosufficienza, delle risorse, disponibili che favoriscono le diseguaglianze invece di ridurle”.
Il Governo ha replicato dicendo che lo sciopero “è una scelta incomprensibile”.
Ed è, una scelta incomprensibile, non solo per il Governo, perché: di fronte alla inadeguatezza di un provvedimento, si discute, si minaccia, ma non si rompe una trattativa.
I Motivi di dissenso ci sarebbero tutti, ma per prendere la distanze non certo per chiamare i lavoratori allo Sciopero Generale.
Per fermare, con il Sindacato unito tutto il Paese, lo scontro avrebbe dovuto riguardare ben altri temi, ben diversi dai quattro spiccioli da distribuire alle fasce di lavoratori occupati.
Per rompere, il Sindacato unito, avrebbe dovuto scontrarsi su altri temi:
Quelli, che impediscono ad ogni Governo una lotta seria all’evasione fiscale; Una azione di contrasto ai paradisi fiscali interni alla UE che sono all’origine delle delocalizzazioni delle grandi imprese, non solo multinazionali;
Una politica di riequilibrio fra le due aree in cui è diviso il Paese, che è molto più grave delle diseguaglianze salariali fra categorie di lavoratori.
Non si fa uno sciopero generale, che provoca la rottura dell’Unità sindacale, perché le fasce più deboli ottengono meno delle fasce medie.
Non si mette in crisi il Paese, quando è ancora impegnato a cercare un uscita dalla crisi politica e sanitaria, in cui tuttora versa.
A Bombardieri, che per twitter ha dichiarato:
”Le battaglie si possono anche perdere ma nessuno ci perdonerà per non averle fatte fino in fondo”, sarebbe utile fargli notare che nessuno può perdonare quel generale che porta i suoi allo scontro quando nessuno ha proclamato la guerra………
Ed a Landini, che è corso a farsi intervistare all’Aria che tira, per dire che il Sindacato non è contro Draghi, ma contro la manovra di Bilancio che il Governo si appresta a fare, sarebbe utile ricordargli le parole di Cofferati, alla vigilia dello Sciopero Unitario del 16 Aprile del 2002, contro l’abolizione dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori:
“”Lo sciopero non si fa mai a cuor leggero ! non facciamo uno sciopero di otto ore dal 1982. Se abbiamo deciso di farlo è perché la posta in campo è rilevante”.
Landini e Bombardieri, la vostra posta in campo, invece, è tutt’altro che rilevante!
Avete commesso l’errore, di fare la voce grossa quando il momento richiedeva che deste prova di saggezza ed unità. Ora, non sarà facile ripensarci, ma dareste prova di grande capacità se riusciste a trovare una via di uscita dal tunnel in cui vi siete infilati.

 

 

 

 

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