FELICE IOSSA: LETTERA APERTA AL PARTITO DEMOCRATICO

di  Felice  Iossa

 

 

 

È passato più di un anno dalla vostra presenza in giunta e dalla costruzione del Laboratorio politico con i 5 stelle. È venuto il momento del giudizio. Dal nostro punto di vista (i riformisti) è nettamente insufficiente. L’opinione pubblica è negativa nei vostri confronti. È mancata la capacità di affrontare i punti di crisi, come quelli di Leonardo dove ci sono promesse mancate (da Di Maio), alla crisi dell’auto, alla crisi dell’indotto, al blocco dell’edilizia, alla diffamazione indegna verso la nostra città, che ha scalfito la sua immagine, facendo credere che Pomigliano fosse terra di malaffare, alla crisi sociale della città. Lo specchio sociale sembra completamente frantumato. Non si vede su questi temi una vostra reazione, una vostra presa di posizione, anche per suscitare un dibattito dentro il consiglio comunale nella stessa maggioranza e nel paese. Il Partito democratico sembra avere le stesse responsabilità che hanno i grillini. Non c’è un sussulto, una diversificazione. Eppure sarebbe importante oggi aprire, da parte vostra, una grande riflessione  con le forze di opposizione tenuto conto anche della loro rinnovata  riorganizzazione sul territorio. Sarebbe interessante un confronto forte su questi temi, per capire se ci sono i margini per aprire un confronto con voi o prendere le distanze da voi e costruire un’alternativa. Abbiamo sempre lavorato per l’unità della sinistra a Pomigliano, non ci siamo riusciti fino adesso e purtroppo la strada è in salita, anche se per quello che sta accadendo nel paese e considerata la crisi dei grillini a livello nazionale, sarebbe opportuno aprire una grande riflessione e prepararsi ad un arco di forze con cultura di governo che possano con competenza affrontare i temi della sicurezza, dell’ambiente, del clima, della vivibilità a Pomigliano, della crescita economica, dell’ ammodernamento urbano, del traffico, dei parcheggi, dei giovani, degli anziani, delle donne. Poniamo al centro l’individuo e le sue fragilità. Pomigliano deve diventare un punto di riferimento dell’area metropolitana.
Siamo curiosi di capire se l’amministrazione abbia presentato progetti per il PNRR per gli investimenti materiali ed immateriali di cui necessita la città, nell’era della digitalizzazione e transizione ambientale. Ci piacerebbe approfondire tutto questo con voi, ma vorremmo un segnale preciso da parte vostra, un sussulto da parte del vicesindaco Eduardo Riccio, troppo silente davanti a tutto quanto è accaduto in questa città; un vicesindaco troppo subalterno ai grillini, senza aprire mai uno spiraglio con le forze d’opposizione. Non si può liquidare la richiesta di un confronto da parte delle minoranze come “chiacchiere da social”. È gravissimo, e Riccio avrebbe dovuto avere un atteggiamento aperturista. Se questo non accade siamo destinati ad alimentare lo scontro non solo in consiglio comunale ma nella stessa città, e dunque prepararsi ad un’alternativa progressista, laica, cattolica, liberale che si candidi a guidare la città.

 

 

 

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