RIFORMISMO E TOLLERANZA

di  Peppe Iengo

 

 

 

Molti comuni in Italia , vivranno momenti difficilissimi con scenari dalle svariate sfaccettature e dai mille risvolti politici.

 

La #crisi sanitaria sta lasciando non pochi problemi da risolvere che insieme a quelli #economici si ribalteranno inevitabilmente su quelli politici, per la cui risoluzione, ci vorrebbe il lavoro di un #fronteunitario, forte e coeso dal centro, fino alla sinistra sinistra.

Ieri mattina parlavo con un politico di razza , di quelli ormai in via di estinzione, sostenevamo l’idea di una temerarietà politica ormai in via di estensione, il coraggio oggi dell’incoscienza, la costruzione di un sogno come utopia, attraverso la consapevolezza però di mettere a latere le competizioni individuali e quelle tra i #partiti e chi li #dirige, che affrontino le problematiche con uno spirito di servizio, senza #rivalita’ , nella ricerca di soluzione ai quesiti, in un sincero e vivo afflato collaborativo .

Ascoltavo e annuivo perchè mia è anche l’idea che nella mia Pomigliano chi dirigerà, la prossima fase amministrativa dopo l’evidente fallimentare “voltiamo pagina PD M5S” ,
sarà estremamente complicato, per come è stata egregiamente governata la citta gli ultimi 10 anni , città invidiata e presa a modello da tutti i paesi del circondario.

Il dopo crisi sanitaria covid19 , al netto del PNRR, come  stiamo già vedendo , è ineluttabilmente crisi economica , con punte di cadute su tutti, con riduzioni di servizi e risorse , che stanno lasciando sul terreno posti di lavoro , #lacrime, #sogniinfranti di piccoli e medi commercianti che hanno visto portare via dal covid, ingenti investimenti e frantumati sogni e progetti anelati da una vita.

Alla prossima ripartenza ci saranno comunque opportunità da cogliere e sfide da sostenere.

Una fase politica nuova, che dovrà rimettere la società civile al centro, da cui attingere le migliori risorse.

Ci vorranno le migliori interazioni tra le migliori #competenze e una simbiosi tra le più alte professionalità , capacità e competenze del paese.

Nella mia Pomigliano che verrà  quale futuro costruire, con quali mezzi, e come?

Sicuramente ci sarà una sola certezza , tenere fuori , al bando, le logiche populiste delM5Stelle, chi hanno alterato non solo il quadro politico nazionale con la propria manifesta #incompetenza – ma chi con un mefistofelico familismo ha costruito una corsia privilegiata del potere per il potere, da far impallidire i più pallidi dei #soloni della politica locale.

Come si può pensare di fare un percorso con questa gente?
Come si può pensare di stare insieme con chi si proponeva come il nuovo che avanza, con l’aureola degli onesti per grazia ricevuta ,
con l’obiettivo tanto sventolato di distruggere le caste, finiti poi a difendere la loro di casta , #paladini e #scudieri di quei #privilegi che dicevano di voler #combattere.

Si ritorni ad un serio laboratorio politico, vero , che ha sempre caratterizzato la Pomigliano industriale operaia di un tempo, esso dovrà tornare ad essere l’anticorpo naturale contro l’altro grande male del secolo , la virulenza mai sopita di una destra becera del #sovranismo #SalvoMelonista , lontano anni luci dalla storia politico-sindacale di una Pomigliano sempre pronta a difesa della libera circolazione di uomini e idee.

Il mio sarà da oggi e un instancabile appello in chi crede in questo progetto di Città , chi ha lavorato per il paese in passato, penso agli intellettuali a chi ha occupato posti chiave nel paese e fuori, penso agli ex sindaci , ex Deputati ed ex Senatori , prof universitari, se ne facciano carico, e superino rivalità individuali e di partito, affinchè una nuova classe dirigente, abbia quel terreno fertile su cui lavorare , per il soddisfacimento dei bisogni e desideri dell’intera comunità.

E anche #basta con le #divisioni,
la naturale occasione fornitoci con l’ emergenza covid19,
impone un passo indietro a tutti, nella consapevolezza che si è insieme ai nastri di partenza,
tutti con le magliette della condivisione di un sistema valoriale etico-morale, nel rispetto dell’individuo, del lavoro, degli ultimi.

Si riattivi il laboratorio politico della Pomigliano che fu, fermento a cui
tanto lustro e importanza ha dato al paese, si lavori per una #Città aperta e inclusiva, attenta alla green economia ,alle energie alternative , agli investimenti sulla qualità dell’aria, alla sicurezza nelle strade e nei quartieri,
alla gestione dei rifiuti,
alla Pomigliano solidale dei bisogni dei più deboli ,alla messa in sicurezza del territorio.

Per finire con uno straordinario piano di rilancio, sviluppo e sostegno del commercio locale.

Ancora con una simbiotica interazione tra le aziende del territorio e le sue maestranze amministrative, per catalizzare e dare lo start, l’abbrivio il sostegno al lavoro, quel lavoro che ancora oggi da #dignita’ all’uomo e forza all’intera comunità .

Vorrei ricordare i nomi di chi ha speso tempo e sudore per il lavoro, ma farei sicuramente uno torto ai molti che sicuramente dimenticherò.
Penso ai tanti amici e compagni, riformisti veri, che ci hanno ricordato con il loro percorso di vita politico, l’importanza dello statuto dei lavoratori e del lavoro , come riscatto e dignità della persona umana.
Lo voglio ricordare #passionalmente , ritagliarne i contorni ed affermarlo come valore essenziale per sottolinearne l’importanza della sua conquista a 50 anni dalla sua attuazione ,obliterare come un ticket oggi e sempre in sua difesa, per renderlo chiaro ed evidenziarlo ancora e più forte, in questo ormai #vanesio mercimonio politico.

 

 

 

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