TOMMASO SODANO: LA POLITICA E’ LONTANA DAI CITTADINI

di  Felice Massimo De Falco

 

 

  • Tommaso Sodano, da cittadino e osservatore politico, che giudizio ha dell’attuale amministrazione?

E’ passato poco più di un anno dall’insediamento della nuova Giunta e conoscendo le difficoltà del governo nelle amministrazioni pubbliche, ho sempre mantenuto un atteggiamento di rispetto e di attesa. In questo anno   abbiamo dato vita all’Associazione Città Aperta che ha provato a dare un contributo in termini di  idee, di proposte, di richieste e devo dire purtroppo che non abbiamo trovato la giusta attenzione su problematiche che riguardano esclusivamente gli interessi della Città. Ho la sensazione che ci sia una incapacità di entrare  in connessione con i sentimenti e le aspettative della nostra comunità

 

  • La pandemia ha stravolto il tessuto sociale della città. Cosa spetterebbe alla politica locale fare?

 

La pandemia ha aggravato una situazione economica e sociale già in grave difficoltà. La crisi del settore produttivo con la notizia di questi giorni della cassa integrazione a zero ore per i lavoratori della Leonardo (ex Alenia) insieme alle incertezze per il futuro di Stellantis ( ex Fiat) richiederebbe una mobilitazione cittadina e una presa di posizione forte e autorevole da parte di tutte le Istituzioni. La sfilata di ministri in città e nelle fabbriche di Pomigliano nella scorsa campagna elettorale, oggi assume un significato veramente beffardo e deve farci riflettere su  come e quanto la Politica si è allontanata dai bisogni dei cittadini.

 

  • che giudizio ha del Laboratorio, una fusione a freddo senza basi culturali comuni

 

Pomigliano è stato un laboratorio politico e culturale  a partire dagli anni 70 con un fermento che ci ha portato ad essere riferimento non solo per l’area vesuviana ma nazionale. Oggi non c’è stato nessun laboratorio ma solo una “macedonia” per vincere le elezioni. Un accordo senza un’anima con le conseguenze che abbiamo notato già nei primi consigli comunali. Anzi ne approfitto per chiedere formalmente che i Consigli comunali, nel rispetto della prevenzione anticovid, tornino ad essere aperti al pubblico. Non si capisce perché si può andare al Cinema e non nella Sala del  Consiglio Comunale…

 

  • Come immagina Pomigliano fra 20 anni?

 

Pomigliano deve pensare in grande, deve provare a costruire una visione che guardi alle grandi sfide dei prossimi decenni. Non possiamo guardare allo spazio del mandato elettorale ma alla Pomigliano del 2050 dei nostri figli e dei nostri nipoti. Una Città giovane, solidale, moderna, intelligente ed ecologica. UN SOGNO?  Si dobbiamo costruire il Sogno altrimenti la Politica non ha senso. Bisogna ridare nuovo slancio al dibattito politico e culturale  in città, chiamare le migliori intelligenze del nostro territorio per costruire una Città Aperta

 

  • Tema ambiente: a che punto è la costruzione dell’impianto di compostaggio e come si spiega il cambio di opinione dei grillini nel costruirlo

 

Credo che l’impianto di compostaggio sia ancora bloccato nell’iter autorizzativo. Anche qui credo manchi il coraggio del decidere.   Sono curioso di sapere qual è la posizione dei 5 stelle. Personalmente molti  di quelli che oggi si dichiarano a difesa dell’ambiente non li ho mai trovati al mio fianco nelle battaglie  difficili contro le ecomafie, le discariche e gli inceneritori. Per aumentare la raccolta differenziata e il recupero di materiali occorrono impianti per il trattamento   delle varie frazioni raccolte, compreso l’umido

 

  • C’è un fermento negativo tra l’opinione pubblica su questo primo anno di amministrazione Del Mastro. Cosa non ha funzionato?

 

Credo ci sia   innanzitutto diffidenza tra le componenti della maggioranza, molta approssimazione e mancanza di capacità di ascolto e di confronto democratico.

 

  • Si comincia a discutere di un polo alternativo fatto di socialisti, riformisti, liberali, laici e cattolici. Ne ha simpatia?

Penso che sia utile, come dicevo prima, una ripresa del dibattito in città sulle grandi questioni che riguardano il futuro di Pomigliano. Prima che di parlare di POLI   avviamo un confronto di idee.

 

        8) Mancano i luoghi di discussione della politica. Come si riscopre la passione per la politica?

              Questo è il problema. Bisogna recuperare questo spazio. Come Città Aperta  nelle nostre osservazioni al PUC abbiamo lanciato, tra le altre proposte, l’idea di destinare l’ex centrale  Enel ( via Terracciano ) ad una CASA delle Associazioni perché spesso la partecipazione è limitata anche dai costi delle sale per potersi incontrare o fare eventi. Negli ultimi due mesi abbiamo  tenuto due assemblee molto partecipate, una sulla transizione ecologica e una sulla solidarietà e l’accoglienza , sabato scorso, con Mimmo Lucano, a dimostrazione che quando affronti con serietà le questioni le persone hanno voglia di essere protagoniste

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