SCIOPERO PRO E CONTRO : CONFRONTIAMOCI SERENAMENTE.

di Giovanni Esposito

 

 

Nell’ottica di un movimento politico che si accinge ad affacciarsi sulla scena politica nazionale proponendosi come una forza di socialismo liberale , ritengo che dovremmo entrare nell’ordine di idee che le manifestazioni, le dichiarazioni, gli scambi di opinioni si fanno “ per“ proporre ciò in cui si crede, la qual cosa non significa essere “contro” chi la pensa diversamente. Anzi da questo confronto civile e democratico dovrebbe nascere la sintesi perfetta per un modello di società più equo. L’impresa è sicuramente ardua considerate le problematiche e il momento storico che stiamo attraversando. Ci siamo
sorbiti 20 anni di vafff.. da quattro cialtroni capitanati da un comico senza nessun tipo di reazione da parte dei cittadini delle organizzazioni politiche e sindacali, ora scandalizza uno sciopero che è l’espressione di un diritto costituzionalmente riconosciuto e tutelato. Si tollerano manifestazioni dei no vax con infiltrati di estrema destra che sfasciano città, ma si apre una polemica sull’opportunità o meno, di scioperare e manifestare disappunto, fornire elementi e spunti di riflessione sulla manovra di bilancio .

Trovo che il vero scandalo siano i continui rincari dei beni di prima necessità, pane, acqua, luce, gas, senza alcun tipo di reazione da parte della politica, né delle organizzazioni sindacali .Un movimento come il nostro, con i nostri valori ha il dovere morale di farsi carico di queste problematiche, anche se bisogna ricorrere alla piazza! Vorrei ricordare ai compagni che noi siamo scesi al fianco del segretario generale della UIL Pier Paolo Bombardieri, mi sono emozionato anche io nel rivedere le bandiere dell’Avanti dopo tanti anni sfilare in piazza, delle reali intenzioni di Landini non ce ne può interessare di meno. Andiamo Avanti , senza se e senza ma, con i nostri programmi, progetti, le nostre idee! E se anche questo serve ad alimentare un dibattito politico in un centro sinistra assente e distante dalla gente almeno da 15 anni ben venga anche uno sciopero con motivazioni politiche.

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