RIFLESSIONI A MARGINE DI UN ROMANZO PANDEMICO D’APPENDICE

di Conantonio D’Elia
Coordinatore per la Provincia di Salerno Dei Circoli dell’Avanti!
Consigliere Comunale di Teggiano

Riflessioni a margine di un romanzo pandemico d’appendice.
Quando i posteri saranno chiamati al giudizio sulla gestione politica della pandemia, non credo potranno esimersi dal mettere in evidenza il crescendo rossiniano di portata satirica posto in essere dai protagonisti campani della gestione.
La Regione Campania si è subito distinta per una gestione “demandata” e di “secondo grado” delle attività di prevenzione e di gestione degli effetti pandemici sulla popolazione, ossia i problemi ve li piangete voi Comuni, i meriti ce li pigliamo noi. Il Grande Comunicatore, dal suo punto di vista, è stato di una furbizia unica: proclami su proclami … che tutto s’acconcia (mancava poco che “proclamasse” pure la Repubblica Libera della Campania). Bisogna dargli merito, però, che nella prima fase (quella della totale ignoranza del fenomeno), il suo atteggiamento era sicuramente utile e fattivo: ove una regola diversa non c’è, la regola scelta deve essere prima imposta e poi giustificata.
Ma ora, nella cosiddetta quarta fase, quando il fenomeno pandemico è noto ai più con coscienza e conoscenza, il mutamento di minime condizioni dello stesso che produce il patatatrac del sistema, mette a nudo la fallacità del sistema regionale della gestione pandemica.
Ed è tale il patatrac che Comuni hanno dovuto letteralmente surrogarsi alla Regione nei suoi compiti, finanche quelli di assicurare un minimo di “dignità” nell’accoglienza di chi è costretto a lunghe file per vaccinarsi, addirittura al freddo e sotto la pioggia.
Il difetto di presa di coscienza a livello regionale che la gestione della funzione pubblica (e prima di tutto quella sanitaria) deve del tutto e a prioristicamente distanziarsi da personalismi, per andare verso posizioni univoche, generali ed astratte, ha fatto si che il “sistema De Luca” fosse perfetto solo sulla carta, fallendo nel pratico alla necessità di garantire le terze dosi con Hub vaccinali praticamente non adatti allo scopo per cui dovrebbero funzionare, lasciati dal Carrozzone regionale alla balia di se stessi a navigare in situazioni al limite del ridicolo.
La cronaca regionale è, di fatti, strapiena dei disagi subiti da cittadini in attesa della terza dose, così come strapiena è la cronaca dei dubbi e delle incertezze che il Grande Comunicatore non riesce più a fugare semplicemente perché le rinnovate e attente coscienze popolari non abboccano più allo stra-abusato sistema dello scaricabarile.
Ciò che si chiede, in questa drammatica fase, è semplicemente chiarezza: basterebbe il ripristino della piattaforma regionale di prenotazione o un sistema telematico di richiamo di chi ha in scadenza la dose vaccinale per mettere freno a tutto questo, consci che la vera e unica soluzione sarebbe semplicemente quella del ritorno delle funzioni sanitarie in mano allo Stato centrale (ma questo è un altro discorso).
Conantonio D’Elia
Coordinatore per la Provincia di Salerno Dei Circoli dell’Avanti!
Consigliere Comunale di Teggiano

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