VINCENZO ROMANO: “SE MAIELLO DICE CHE È LA MANO DELLA CAMORRA, VADA IN PROCURA”

di Felice Massimo de Falco

 

Abbiamo intervistato sugli spiacevoli episodi di questi giorni l’ex consigliere comunale, ora segretario cittadino di Azione, l’avvocato penalista Vincenzo Romano

1- L’incendio di 3 auto dei vigili è un fatto gravissimo che sta alimentando più versioni. Qual è la sua?

1) Il risveglio del 1 gennaio ha creato uno stato di incredulità e sgomento , poi è subentrata la razionalità e l’atto vandalico è di inaudita gravità che va condannato. È necessario, quindi, da un lato che gli organi inquirenti facciano tempestivamente le indagini per accertare i fatti e i possibili autori e dall’altro è imprescindibile che i soggetti politici interessati con equilibrio e responsabilità

2- I partiti di maggioranza lanciano un j’accuse alludendo a “camorra e malaffare”. È la direzione giusta?

2) per il solo fatto che si facciano delle allusioni la dice lunga circa la consapevolezza della delicatezza della vicenda, la quale richiede, invece, elementi di accertamento certi e questo compito in uno stato democratico tocca alla magistratura che lavora in chiave inquirente e giudicante

3- Ci sarebbe un dossier inviato dal comandante Maiello in cui emergerebbero minacce inaudite contro la sua persona. Cosa ne pensa?

3) Qui non si tratta di un gioco delle parti, non è una guerra fra buoni e cattivi, ma esistono dei ruoli e delle funzioni che debbono essere svolti da chi è formalmente titolato e da chi è materialmente capace di svolgere in termini di efficacia e responsabilità.

4- Questo è un episodio che lascerà tracce politiche o andrà nel dimenticatoio?

4) ogni città ha una sua storia e cresce se non dimentica , Pomigliano d’arco, come tante altre città del meridione in particolare, ha già vissuto una stagione in cui l’ordine pubblico è stato messo in pericolo, ma quello che mi sento di dire è che Pomigliano non è una città del crimine

5- Esiste un fenomeno di malaffare a Pomigliano tale da mettere in atto gesto così gravi?

5) bisogna capire cosa si intende per malaffare, se si pensa che a Pomigliano esiste una condizione di illegalità che assale tutti i gangli della quotidianità, non credo che si faccia una attenta e oggettiva analisi di contesto.

6- Per ora non ci sono elementi indiziari forti. Bisogna aspettare gli inquirenti. Intanto la politica che può fare?

6) la politica, la società civile, tutti devono reagire, non creando, però, ulteriori conflitti, ma con un forte senso di equilibrio, senza sconfinamenti e rispettando i ruoli e le competenze esistenti in tema di legalità e giustizia

7- Maiello dice che “i veri criminali sono i politici che si fanno portavoce di loschi figuri”. Sono affermazioni pesanti che andrebbero chiarite?

7) esiste un solo chiarimento: si facciano degli atti sostanziali sul punto, si vada in procura e si facciano le denunce, con l’avvertenza che le accuse denunciate debbono, altresì, essere riscontrate.

8- Quest’amministrazione ha nemici sovversivi?

8) se un amministratore che governa pensa di avere un nemico ‘ sovversivo’ vuol dire che ha già esaurito la sua fase di gestione del potere. Il concetto di sovversivita’ evoca una condizione di illegalità e non sembra che oggi viviamo questa dinamica.

9 – L’opposizione come dovrebbe muoversi dinanzi a tale situazione?

9) l’opposizione deve essere in grado con razionalità e rappresentatività di parte della popolazione, di pretendere la verità sui fatti avvenuti, dovrebbe incalzare la maggioranza nell’articolazione delle politiche sulla sicurezza, sulla marginalità, sulla prevenzione, sul lavoro.

10- Come finirà questa storia?

10) se le dicessi come finirà, potrei diventare un veggente, ma come politico che si sforza dal suo punto di vista di leggere i fenomeni, penso che se non si agisce con saggezza, equilibrio e responsabilità, la città potrebbe subire atti amministrativi che sicuramente non merita.

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