SI PROPALA LO SPETTRO DELLA CAMORRA. E LO SPETTRO DELLA VERITA’?

di Felice Massimo de Falco

 

Per lungo tempo tempo l’amministrazione targata Del Mastro ha appaltato la narrazione civile e politica ad un suo funzionario surriscaldato da una visione inflazionata della città, sorretto da un pervicace scriba del malaffare, senza controprove giuridicamente accertate.

Dall’empatia eccentrica dei due è stato partorito un disegno di una città annerita “da camorra e malaffare”, dove chi aveva ed ha responsabilità politiche era portavoce di “loschi figuri”. Non si mette in dubbio che tali figuri ci provino, ma non c’è prova che questi abbiano agito contra legem.

Il funzionario fa probabilmente riferimento alla precedente amministrazione, quando egli già svolgeva attività di controllo del territorio. È spiazzante che solo oggi, a seguito dei gravi fatti del primo gennaio, tuttora non spiegati dagli inquirenti, questo attento e virtuoso funzionario lanci un’invettiva a briglie sciolte contro l’alleanza tra politica e mattone, marchiando la città con lo spettro della camorra, e arrivando a far scrivere che “l’atto criminoso del 1 gennaio era pianificato”. Pomigliano di certo prima non era l’Edelandia, è molto difficile governarla sopratutto dopo la crescita esponenziale che ha avuto nelle attività produttive.

In assenza di verità inconfutabili, o siamo nel campo delle allucinazioni o siamo al cospetto di qualcuno che gongola nel suo eccesso di protagonismo. Lascia basiti il paternalismo del sindaco e del Pd nel lasciar correre, accarezzando sottaciutamente questa tesi bislacca, forse per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica, non proprio in empatia con il loro fatturato finora. Chissà che il funzionario non voglia creare un clima da scorta. Fa molto tendenza di questi tempi.

Ma ancor più lascia smarriti un’opposizione che non chiede in ogni verso la ricostruzione della verità, tralasciando le cose nell’opacità. Ma sappiano tutti che quest’ultima è oro per chi voglia seppellire le proprie manchevolezze amministrative. Fa sempre comodo una narrazione in cui si naviga da falsi eroi.

Spettro della camorra vs spettro della verità: chi la spunterà? L’incognita vera resta quest’ultima: la verità.

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