GRILLO E’ UN UOMO FORTUNATO

di  Salvatore Sannino

Beppe Grillo è indagato. A Beppe Grillo va tutta la nostra solidarietà. Un uomo pubblico che dirige un movimento politico che condiziona le scelte del proprio paese, essere accusato di influenzare i rapporti tra un grande imprenditore ed il Parlamento, rappresenta un fatto grave. Anche se per chi fa delle garanzie un credo sincero e per chi crede nel ruolo della politica, quest’accusa ci suona come un controsenso che ha pochi riscontri nel mondo occidentale. Un uomo politico DEVE influenzare, indirizzare, condurre. Certo bisogna ricordare a Beppe Grillo che questa legge è frutto della follia elaborativa politica, culturale e sociale del movimento da lui stesso creato, Di quel movimento che si reggeva sull’idea che ogni minimo accenno di reato, ancora da provare, di uomo pubblico, doveva avere come conseguenza la cancellazione di quest’ultimo da ogni impegno civile. A noi questo sembra un abominio morale, politico, culturale. Per questo gli esprimiamo solidarietà.

Nel contempo bisogna dire che Beppe Grillo è un uomo fortunato, perché nonostante abbia un capo di accusa gravissimo, a lui non viene sequestrato il telefonino cellulare, rendendo pubblico tutto quello che è stato postato, nonostante la stessa cosa, con la stessa imputazione, per un altro uomo politico ha avuto esiti diversi, a partire dal sequestro del telefonino. Grillo è un uomo fortunato perché vive in un paese dove c’è ancora qualche traccia di quel garantismo di beccariana memoria, che gli consente di affrontare da uomo libero un’accusa infamante, gli consente di andare sul web per attaccare i magistrati che pongono sotto indagine il figlio con l’accusa di violenza carnale di una giovane ragazza che ha denunciato il misfatto. Grillo è fortunato perché lui che dirige il più grande movimento politico italiano, può essere indagato ed essere trattato da essere umano da tutti i quotidiani italiani, cosa che ai suoi avversari non è stata riservata.

Ancora Grillo è un uomo fortunato perché pure chi vuole la sua sconfitta politica e ritiene le sue idee dannose per il nostro paese, gli concede tutta la solidarietà possibile, lasciandolo tranquillo in un momento di grandissima difficoltà, per la sua persona e per la sua famiglia.

Infine Grillo è un uomo fortunato perché a lui non sarà riservato, fortunatamente diciamo noi, il felice trattamento di essere prelevato di notte dalle forze dell’ordine per condurlo alle patrie galere, con le indagini ancora in corso, come il peggiore dei criminali. Bisogna ricordare a tutti che ciò che è avvenuto in Italia negli ultimi trent’anni rappresenta una violazione dei rapporti umani, morali, e politici che hanno fatto diventare l’Italia il paese più richiamato a livello europeo per violazione di diritti umani civili e delle libertà individuali.

A Grillo auguriamo ogni bene, all’Italia ancor di più. Ci auguriamo che la deriva giustizialista possa presto abbandonare in nostro paese che ha ridotto il Parlamento Italiano in un guscio vuoto da poter essere condizionato da un singolo uomo, come è già avvenuto in un ventennio non troppo felice. Diciamoci la verità una siffatta condotta è degna dei governi illiberali dell’America Latina che i pentastellati ci rammentano di tanto in tanto, come la festa al balcone per “l’abolizione della povertà”, o come l’invettiva fuori dal Parlamento “uscite con le mani alzate, siete circondati” o, ancora, “onestà…onestà…”. Ecco Grillo è fortunato perché, nonostante i Cinque Stelle, Fofò alla Giustizia, Di Maio agli Esteri, la Raggi ed un Parlamento ridotto all’inutilità, gli è stato consentito di fare tutto questo e, oggi, difendersi libero e con serenità da un’accusa terribile.

Lascia un commento