LA CADUTA DI PRESTIGIO DELLA POLITICA E DEL PARLAMENTO

di  Salvatore Sannino

MATTARELLA BIS

La caduta di prestigio della politica e, con essa, del Parlamento, è iniziata in modo inesorabile molti anni fa. In questa elezione ha raggiunto il tetto della curva.

Mai Parlamento e politica sono stati più bistrattati. Lo si è visto ogni giorno nei commenti ironici dei giornalisti che seguivano i lavori dei partiti politici.

C’è stato un atteggiamento vicino al ridicolo da parte di alcuni leader che hanno fatto sorridere ogni commentatore.

Ma se Sparta piange Atene non ride, perché il centro sinistra ha avuto la riprova, semmai ce ne fosse stato bisogno, della assoluta inconsistenza del M5S che è totalmente sparito dal tavolo muovendosi in modo confuso e disordinato.

I partiti sono liquefatti. Nell’ immaginario e nella realtà.

L’ultima prova è  stata data dal Presidente Mattarella che ha ricevuto i capi gruppo del Parlamento, dopo un colloquio con Draghi, tagliando fuori i segretari di partito.

Anzi ha parlato solo con uno: Berlusconi, che esce molto bene, unitamente a Renzi. Adesso occorre una lenta risalita, una riorganizzazione dei partiti che, come recita la Costituzione, concorrono insieme al Parlamento alla definizione delle politiche per il paese. Gli schieramenti così com’erano, non esistono più.

Una legge elettorale su base proporzionale, con sbarramento rappresenta un possibilità. Non ci crediamo ma potrebbe essere una strada, rispetto alla marmellata insapore che abbiamo davanti agli occhi adesso.

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