PRONTO SOCCORSO CARDARELLI CHIUSO

di  Salvatore Sannino

L’ospedale Cardarelli è in crisi a causa dell’eccesso di ricoveri la direzione sanitaria ha deciso di sospendere le attività del pronto soccorso. Il pronto soccorso è stato chiuso e finché non verrà decongestionato saranno accettati soltanto codici rossi. Si sta facendo in modo che la situazione venga al più presto risolta.

Il pronto soccorso del più grande ospedale di Napoli ha già chiuso in altre occasioni nel periodo del Covid accettando solo i codici rossi, per l’affollamento e la presenza di positivi al virus che erano asintomatici, si presentano per altre patologie ma poi risultano con il virus, e quindi contagiosi, al tampone che si fa all’ingresso.

la direzione dell’ospedale precisa che il temporaneo stop del pronto soccorso non riguarda in alcun modo l’emergenza-urgenza, né i casi Covid. Si tratta di una misura temporanea già adottata in altre occasioni e comune a tutti i grandi ospedali, dove peraltro la presenza di pazienti non Covid e di pazienti con Covid tende a saturare più rapidamente le disponibilità di posti letto. Si prevede che già nelle prossime ore sarà possibile ripristinare il normale funzionamento del pronto soccorso.

La chiusura del pronto soccorso al Cardarelli è anche frutto dello smantellamento di  tutti i presidi del centro storico, dal San Giovanni Bosco al Loreto Mare, dall’Ascalesi al San Gennaro, trasformando una risorsa straordinaria per la sanità meridionale come l’ospedale collinare in vittima di un modello organizzativo sbagliato, al punto che il sovraffollamento c’è anche ora che si sta attenuando la morsa Covid. Questo disastro dà conto della necessità di intervenire al più presto per ricreare condizioni di accettabilità sul servizio da erogare nell’ambito cittadino e provinciale rafforzando la medicina territoriale e di prossimità, scorporando da esse gli ospedali, a cui ricorrere solo in caso di bisogno se le cure locali non sono sufficienti. Questa è la battaglia vera da vincere, altrimenti avremo sempre barelle al Cardarelli e difficoltà nell’intervenire, perché i nostri operatori sono si eroi, come tutti dicono, ma non fanno miracoli.

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