INFERMIERI SOTTO PRESSIONE

Se dopo due notti di lavoro a ritmi sostenuti anziché fare un incidente avesse commesso un errore su un paziente sarebbe stata messa al rogo, i media l’ avrebbero distrutta, i parenti del paziente l’avrebbero denunciata… il punto di riflessione è questo: siamo essere umani che si stancano e possiamo avere dei colpi di sonno così come possiamo purtroppo sbagliare.

Abbiamo grosse responsabilità che riguardano le vite delle persone che assistiamo, siano essi anziani, bambini, neonati o padri/madri di famiglia e veniamo riconosciuti come gli schiavi di tutti o come quelli che si grattano la pancia perché sono raccomandati chissà da chi.

Facciamo il nostro lavoro con le competenze che ci vengono richieste ma spesso queste competenze vengono dimenticate, il rispetto verso il nostro lavoro spesso viene annullato e la considerazione di esseri umani spesso dobbiamo guadagnarcela.

Che la morte di questa collega sia un punto di riflessione sia per l’utenza che per le aziende ospedaliere e spero tanto che la famiglia di questa collega abbia la giustizia che merita!

Irma Rollo

 

 

 

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